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Monastèro Bòrmida

comune in provincia di Asti (40 km), 191 m s.m., 14,15 km², 970 ab. (monasteresi), patrono: santa Giulia (22 maggio).

Centro della zona nordorientale delle Langhe, situato sulla sinistra della Bormida di Millesimo. Denominato anticamente Monastero di Santa Giulia (dal nome di un cenobio benedettino) e compreso nel comitato di Acqui, fu feudo dei marchesi del Monferrato. Dal sec. XIV fu possesso di varie famiglie, tra cui i Della Rovere (1481). Nel 1703 passò ai Savoia.§ Il castello trecentesco, rifacimento di un edificio del sec. XI, è unito, tramite un arco, a una torre campanaria romanica (sec. XI) a monofore e bifore. Il ponte medievale sulla Bormida, a tre arcate, presenta nella parte centrale una caratteristica cappelletta. Nei dintorni è la pieve di San Desiderio, eretta in forme barocche nel primo Settecento. § L'agricoltura è rivolta alla coltivazione del nocciolo, della vite, dei cereali e dei foraggi; sono inoltre attivi l'allevamento, lo sfruttamento dei boschi (legname) e aziende alimentari (salumi e insaccati) e della lavorazione del legno.§ Vi nacque l'insegnante e scrittore A. Monti (1881-1966), che ebbe tra i suoi allievi C. Pavese, P. Gobetti, L. Ginzburg e M. Mila.

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