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Puškin, Musèo-

museo di Mosca, situato presso l'Università. Fu inaugurato nel 1912 col nome di Museo di Belle Arti e assunse l'attuale denominazione nel 1937 in occasione del centenario della morte del poeta. A un primo nucleo, comprendente soprattutto antichità egizie e calchi di capolavori di scultura, furono fatte cospicue aggiunte dopo la rivoluzione, con fondi provenienti tra l'altro dall'Ermitage di San Pietroburgo, dalla Galleria Tretjakov, da collezioni imperiali e private. Il museo ospita importanti sezioni di arte antica: egiziana (ritratti a encausto di el-Faiyûm), greca (ceramica attica), ellenistica, etrusca, romana, ecc.; nonché calchi e copie di scultura di ogni epoca, incisioni, mobili, medaglie, monete. Molto ricca è la pinacoteca, che accanto a notevoli icone bizantine accoglie numerosi capolavori soprattutto delle scuole fiamminga, olandese, francese e italiana dal sec. XV al XX, con dipinti di Botticelli (Annunciazione), Perugino (Madonna con Bambino), Veronese, Van Dyck, Rubens, Rembrandt, Poussin e degli impressionisti e postimpressionisti. Di questi ultimi il museo conserva un'eccezionale raccolta di capolavori, tra i quali opere di Cézanne (Rive della Marna, Ponte sullo stagno), Monet (Lillà al sole, La scogliera di Etretat), Renoir (Sotto gli alberi al Moulin de la Galette), Gauguin (Autoritratto, Come, sei gelosa?), Van Gogh (La ronda dei prigionieri, Ritratto del dottor Felix Rey), Matisse (Spagnola con tamburello, Pesci rossi, I nasturzi e la danza), Picasso (L'incontro, Ritratto di Amboise Vollard).