Questo sito contribuisce alla audience di

Racconigi

Guarda l'indice

comune in provincia di Cuneo (46 km), 260 m s.m., 48,03 km², 9856 ab. (racconigesi), patrono: santa Caterina (terza domenica di settembre).

Generalità

Centro dell'alta Pianura Padana, situato alla destra del torrente Maira nella fertile area che si stende fra Savigliano e Torino; il centro è caratterizzato dalla presenza di una delle più belle corti sabaude, affacciata su un grande parco di circa 170 ettari.

Storia

Di incerta origine, fece parte dei domini di Adelaide di Savoia e, alla morte di questa (1091), di Bonifacio del Vasto. Compreso nel Marchesato di Saluzzo, nel 1198 ebbe franchigie e diritti comunali. Passò nel sec. XIII agli Acaia, e dal 1605 ai Savoia, che lo assegnarono a Tommaso di Savoia-Carignano.

Arte

L'abitato è caratterizzato dalle vie porticate, di aspetto rustico, e dalle numerose chiese barocche. Il grandioso castello reale, più volte rimaneggiato dal 1676 al 1842, è frutto della trasformazione del castello medievale dei marchesi di Saluzzo, attuata da Emanuele Filiberto di Savoia-Carignano. La facciata verso il parco e il padiglione centrale rispecchiano il progetto di Guarino Guarini (1676), mentre la fronte a mezzogiorno è di Giambattista Borra (1755). I due bassi padiglioni agli angoli della facciata sono di Ernesto Melano (1834-42), l'architetto incaricato da Carlo Alberto della trasformazione della residenza in forme neoclassiche. L'interno, trasformato dal Guarini (sec. XVII), dal Borra (sec. XVIII) e da Pelagio Palagi (sec. XIX), racchiude numerose opere d'arte (dipinti di autori come il Cerano, Claudio Francesco Beaumont, Vittorio Amedeo Cignaroli, Charles-Claude Dauphin e molti altri), sculture, decorazioni in stucco settecentesche e affreschi del sec. XIX. L'immenso parco, ampliato su progetto di André Le Nôtre (1670), fu trasformato nel 1788 in giardino all'inglese. Nel 1997 è stato dichiarato, con le altre residenze sabaude, patrimonio dell'umanità dall'UNESCO. Tra gli altri monumenti della cittadina, notevoli sono la parrocchiale barocca di San Giovanni (1719-30), opera di Francesco Gallo, con facciata a due ordini e imponente campanile, e la chiesa di Santa Maria Maggiore (1726).

Economia

La filatura della seta, fiorente nel sec. XVIII, ha perso la sua tradizionale rilevanza. L'industria è presente nei settori tessile, elettrotecnico, elettronico, alimentare, dei mangimi, delle carpenterie metalliche, della lavorazione dei metalli, delle materie plastiche e del legno. L'agricoltura produce soprattutto cereali; è sviluppato l'allevamento (bovini e suini). Molta importanza ha il turismo culturale.

Curiosità e dintorni

Nel castello reale Lina Wertmüller girò alcune scene del film Ferdinando e Carolina (1999). Nei dintorni sorge il Centro Cicogne della LIPU, un'area attrezzata destinata alla reintroduzione e alla protezione delle cicogne e di altre specie rare: è una superficie di sei ettari, di cui due occupati da una palude, dove gli uccelli possono nidificare e riprodursi.