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Sòsia

personaggio dell'Amphitruo di Plauto e delle molte commedie a esso ispirate. Servo di Anfitrione, vede Mercurio assumere le proprie sembianze come Giove ha assunto, per sedurre Alcmena, quelle del suo padrone. I due personaggi vengono dunque a trovarsi nella medesima situazione, solo che in Sosia è predominante l'elemento comico anche nel dubbio sulla propria identità. La stessa funzione assume nell'Amphitryon di Molière (1668), in quello di Dryden (1690) e in quello di Kleist (1807), fornendo ogni volta il risvolto buffonesco a una vicenda tutto sommato seria, mentre minore rilievo ha nell'Amphitryon 38 (1929) di Giraudoux, dove adempie, come del resto Mercurio, a compiti di personaggio-coro.

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