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San Demètrio ne' Vestini

comune in provincia di L'Aquila (18 km), 662 m s.m., 16,33 km², 1605 ab. (sandemetrani), patrono: san Demetrio (26 ottobre).

Centro situato alla sinistra del fiume Aterno. Menzionato nell'alto Medioevo (Demetra), partecipò alla fondazione di L'Aquila. Nel Quattrocento fu feudo del duca Arcamone, poi venne annesso al demanio regio e in seguito infeudato ai de Ogniberia e ai Pignatelli. § Nella parte bassa del paese è la parrocchiale di San Demetrio, di età barocca, affiancata da una più antica torre campanaria. Nella parte alta è la chiesa di Santa Maria dei Raccomandati, ricostruita nel 1820, con un affresco del sec. XVI, una tela di L. Giordano (1663) e dipinti di T. Patini e D. Caldara (sec. XIX). Notevoli i palazzi Dragonetti (barocco) e Cappelli di Torano (sec. XVIII). § L'economia si basa sull'agricoltura (cereali, ortaggi, frutta, zafferano e foraggi), sull'allevamento (bovini e suini) e sull'artigianato del legno, del rame e dei tappeti. § In località Cardabello è il palazzo Cappelli, del duca Arcamone (sec. XV); a San Giovanni è la parrocchiale omonima (sec. XII). Il Museo di Speleologia “Vincenzo Rivera” è in località Stiffe, dove sono le famose grotte, con stalattiti e stalagmiti e una cascata di notevole interesse.