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Schulz, Bruno

scrittore polacco (Drohobycz, oggi Drogobyč 1892-1942). Amico di S. I. Witkiewicz e di W. Gombrowicz, fu insegnante di disegno in un ginnasio e grafico originale (illustrò anche alcune delle sue opere). Di famiglia ebraica, nel 1941 fu confinato nel ghetto e fucilato dai nazisti. I suoi due cicli di racconti, Le botteghe color cannella (1934) e Il sanatorio all'insegna della clessidra (1937), costituiscono una specie di autobiografia fantastica e mitica, ispirata soprattutto ai ricordi dell'infanzia e alla figura del padre. Densa di elementi grotteschi, di ricche e originali allegorie, la prosa di Schulz, accesamente lirica, riflette esperienze espressioniste e surrealiste ed è venata di reminiscenze kafkiane. Postume sono state pubblicate le Lettere (1975).

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