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Siljo, Juhani Alarik

poeta, critico e saggista finlandese (Oulu 1888-Tampere 1918). Rappresentò una linea di rigorismo etico che ha affascinato molti poeti suoi connazionali, tanto che si parla di una linea siljana della lirica finlandese. Tra i critici più notevoli del suo Paese (monografie su E. Leino e T. Pakkala), Siljo tradusse in finnico tra l'altro opere di J. W. Goethe, F. Schiller, H. W. Kleist e G. E. Lessing. La sua poesia, contrassegnata da una sorta di ascetismo puro e più tardi da una visione tragica della vita, è vicina al genere intellettuale rappresentato da V. A. Koskenniemi. Morì giovane nella guerra civile del 1918 lasciando poche opere: le raccolte di versi Poesie (1910), Verso terra (1914), Verso il largo (1919), il dramma Coronato d'alloro (1918). Postuma (1947) uscì la raccolta Le poesie e gli aforismi.

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