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Valàcchia

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Geografia

(Ṭara Românească o Valahia). Regione storica della Romania meridionale, limitata dalla Serbia a W, dalla Bulgaria a S e dalle regioni romene della Dobrugia a E, della Moldavia a NE, della Transilvania a N e del Banato a NW; il fiume Olt la divide in due sezioni: la Piccola Valacchia od Oltenia a W e la Grande Valacchia o Muntenia a E. La Valacchia è montuosa a N, comprendendo il versante meridionale delle Alpi Transilvaniche (o Carpazi Meridionali), collinare nel settore centrosettentrionale e pianeggiante al centro e a S; il principale corso d'acqua è il Danubio, che però la interessa solo marginalmente, cui tributano da sinistra i fiumi Jiu, Olt, Vedea, Arges, Ialomita e Buzău. La regione basa la sua economia sull'agricoltura (cereali, barbabietole da zucchero, vite, patate, ortaggi), sull'allevamento del bestiame (bovini e ovini), sullo sfruttamento del sottosuolo (petrolio a Ploiesti e Pitesti) e sull'industria (alimentare, chimica, tessile, metalmeccanica), ubicata nelle città di Bucarest, Craiova, Ploiesti, Pitesti, Brăila, Giurgiu, Drobeta-Turnu Severin e Buzău.

Storia

Nella regione, citata fin dal sec. X in varie fonti come divisa tra piccoli stati dominati da principi e voivodi, aveva dimora il gruppo più importante dei Valacchi che nel sec. XIV conquistò l'indipendenza dalla corona ungherese per opera di Alessandro Basarab I (1330-40), che batté Ungheresi, Serbi e Mongoli. Uno dei suoi successori, Mircea il Vecchio (1386-1418), sottomise alla sua giurisdizione parecchi territori circostanti allargando il suo territorio fino alla foce del Danubio; si liberò dal vassallaggio formale all'Ungheria ma cadde sotto l'influenza dei Turchi Ottomani, che nel 1396 erano giunti fino al Danubio. Nonostante queste vicissitudini, la Valacchia prosperava grazie a un'operosa classe contadina e a un'attiva borghesia mercantile. I successori di Mircea, tra cui Vlad Tepes (1456-1492), il leggendario “Vlad l'impalatore” cui pare abbia ispirato il romanzo Dracula di B. Stoker, si logorarono in lunghe lotte, a tutto vantaggio dei Turchi, che dopo la presa di Costantinopoli (1453) imposero definitivamente la propria sovranità sulla Valacchia. La vittoria turca di Mohàcs (1526) sulle forze cristiane spostò più a nord il confine dell'Impero ottomano, lasciando la Valacchia in relativa pace. Michele il Valoroso (1593-1601), riunite Transilvania, Moldavia e Valacchia, sembrò promettere un'unificazione romena in funzione antiottomana; ma discordie e agitazioni interne fecero fallire il suo piano e i Turchi tornarono padroni del Paese, cui pur rimase una certa autonomia. Dopo il 1716 questa autonomia venne abrogata: i voivodi della Valacchia non vennero più nominati tra i principi romeni ma scelti fra la nobiltà greca di İstanbul (i fanarioti). Intanto le idee nazionaliste e liberali penetravano in Valacchia attraverso la Transilvania che, occupata dall'Austria, già avvertiva l'influsso culturale-politico dell'Occidente europeo. Dopo varie vicissitudini la Valacchia, unita alla Moldavia (1859), veniva a costituire il nuovo regno di Romania, ufficialmente proclamato nel 1862.