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alba

sf. [sec. XIV; dal latino albus, bianco].

1) Il periodo di tempo che precede il sorgere del sole. L'astro, ancora sotto l'orizzonte, illumina gli alti strati dell'atmosfera che rifrangono e diffondono una debole luminosità via via crescente (crepuscolo mattutino). La durata dell'alba aumenta dall'Equatore ai poli, è minima al solstizio invernale, massima al solstizio estivo. Per estensione, chiarore, bianchezza: alba lunare. Fig., inizio: l'alba della vita.

2) Componimento poetico-musicale, tipico della poesia provenzale e francese dei trovatori e trovieri (aube) e di quella tedesca dei Minnesänger (Tagelied). Nata come canto della scolta che annunciava l'aurora, l'alba ebbe dapprima contenuto guerresco. Verso la fine del sec. XII divenne un canto d'amore, sul tema della separazione all'alba dei due innamorati. La varietà delle forme musicali conferisce un'aura preziosa a questi semplici componimenti sentimentali.

3) Lunga tunica di lino bianco (latino alba tunica) portata nei primi secoli d. C. sia dai laici sia dai sacerdoti. Abbandonata come veste civile verso il sec. VI, divenne esclusivamente veste liturgica (alba camisia). Vedi camice.

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