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atlante (architettura e anatomia)

sm. [sec. XVI; dal nome del titano Atlante].

1) Elemento in forma di figura virile con funzione di sostegno in luogo di colonna, pilastro o mensola, molto usato in architettura. Sostituisce spesso la colonna dorica o tuscanica. Nell'architettura greca arcaica si ha un esempio notevole di atlante nell'Olympiéion di Agrigento. Da questo modello si svilupparono vari tipi (a braccia alzate sopra il capo o con le mani poggiate ai fianchi, in cui lo sforzo fisico di sopportare il peso è molto evidente). La figura femminile, analoga per funzione e struttura, è detta propriamente cariatide. Adottato diffusamente in età romanica, l'atlante venne impiegato con risultati particolarmente felici durante il manierismo (palazzo degli Omenoni a Milano).

2) In anatomia, prima vertebra cervicale, per mezzo della quale il rachide si articola con il cranio. Apparentemente privo di corpo vertebrale (che è invece rappresentato dal dente della sottostante vertebra, l'epistrofeo), somiglia a un anello irregolare, costituito da due archi, anteriore e posteriore, uniti da due masse laterali, che presentano sulla loro faccia esterna due apofisi trasverse e, superiormente, due faccette articolari, che corrispondono ai condili dell'osso occipitale. L'atlante , nei movimenti laterali del capo, diventa solidale con il cranio facendo perno sul dente dell'epistrofeo, mentre, in quelli antero-posteriori, il cranio scivola sulle fossette articolari dell'atlante.