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capricòrno

sm. [sec. XIV; dal latino capricornus].

1) Artiodattilo ruminante (Capricornis sumatraënsis), detto anche serow, della famiglia dei Bovidi, sottofamiglia dei Caprini, considerato da taluni una sola specie, il capricorno di Sumatra, diffusa dall'India settentrionale alla Cina, Giappone, Birmania, Indocina, Malesia sino a Sumatra. Altri studiosi considerano specie distinte (Capricornis crispus) quelle del Giappone e di Formosa. Alto alla spalla 80-100 cm, lungo 120-180 cm e del peso di anche 140 kg, il capricorno ha tronco snello e forte, sorretto da arti alti e sottili; ha corna di forma subconica, un po' curvate all'indietro e leggermente divergenti; nei maschi sono lunghe sino a 20 cm. Il manto, di color rossastro assai intenso, è ispido, con pelo di lunghezza variabile. Caratteristica è una sorta di barba che si sviluppa dall'angolo della bocca sino alla base delle orecchie, mentre dalle corna al garrese si estende una criniera. Diffusi in regioni montane cespugliose o boscose i capricorni vivono in gruppetti in zone impervie e mostrano tendenze sedentarie.

2) Nome popolare con cui in alcune regioni italiane si designano i Coleotteri della famiglia dei Cerambicidi.