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coxa

sf. latino (coscia, anca).

1) In medicina, termine usato per indicare l'anca in condizioni patologiche: A) coxa plana, affezione acquisita dell'infanzia, di origine incerta (traumatica, infettiva, disendocrina, distrofica) che colpisce una o tutte e due le anche e si osserva soprattutto in ragazzi fra i 6 e i 10 anni. È caratterizzata dall'appiattimento della testa femorale a causa dell'osteocondrosi del nucleo della testa del femore, che si appiattisce, si condensa e prende un aspetto frammentario. La coxa plana può evolvere rapidamente verso una coxoartrosi. La sintomatologia, che si manifesta con zoppia, dolore all'anca o al lato interno del ginocchio, limitazione del movimento e lieve atrofia muscolare, si attenua in pochi mesi, sia spontaneamente sia osservando un periodo di riposo. È detta anche osteocondrite dell'anca, epifisite femorale, malum coxae. B) Coxa valga, la deformità dell'anca determinata da aumento dell'angolo d'inclinazione del collo femorale, che porta alla deviazione dell'arto inferiore in abduzione (allontanamento dal piano mediano del corpo) e rotazione esterna con una certa zoppia nella deambulazione; può essere essenziale, associata o meno alla lussazione dell'anca, oppure può accompagnare sintomatologicamente diverse affezioni come la poliomielite o forme di scoliosi. C) Coxa vara, deviazione del collo femorale al di là dei limiti normali che si riscontra sovente in portatori di deformità di origine congenita quali il piede piatto, la scoliosi e la lussazione congenita dell'anca.

2) Primo segmento prossimale degli arti toracici degli Artropodi, detto pure anca; è generalmente corto e tozzo e si articola, all'estremità prossimale, con le pleure e lo sterno; a quella distale con il trocantere.