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diagènesi

sf. [dia-+genesi]. Insieme dei processi chimico-fisici che si verificano all'interno di un sedimento, a partire dal momento della sua deposizione fino alla formazione della roccia, tra i minerali che lo costituiscono oppure tra questi e le soluzioni circolanti nel sedimento o i fluidi che lo circondano. È detta anche litificazione. Alcuni autori preferiscono distinguere la diagenesi dalla litificazione, intendendo con il primo termine i fenomeni a carattere prevalentemente chimico-fisico (disidratazione, soluzione, precipitazione, ossidazione, ecc.) che modificano la struttura e la composizione mineralogica del sedimento, e con il secondo termine la trasformazione del sedimento diagenizzato in roccia attraverso la cementazione e il costipamento. Tuttavia è assai difficile distinguere i due aspetti, poiché i vari fenomeni avvengono spesso contemporaneamente e si influenzano a vicenda. I processi diagenetici costituiscono uno stadio intermedio fra quelli dovuti alla geodinamica esterna (erosione, trasporto, sedimentazione) e quelli dovuti al metamorfismo, anche se molto spesso si passa con continuità dalla diagenesi al metamorfismo. La diagenesi attraversa generalmente tre stadi: quello iniziale o di deposito; quello intermedio o del primo seppellimento; quello del seppellimento definitivo. Durante il primo stadio (che nella diagenesi dei sedimenti marini corrisponde all'almirolisi) il sedimento si trova in un ambiente chimico pressoché identico a quello nel quale è avvenuta la sedimentazione (salinità, presenza di microrganismi e di ossigeno, ecc.); si verifica in questo stadio un progressivo arricchimento dei sedimenti nei suoi componenti più stabili (quarzo, carbonati, argilla), poiché quelli meno stabili vengono disciolti e allontanati. Nel secondo stadio, che interessa il sedimento nella sua parte superiore per una profondità di qualche metro, si hanno un progressivo costipamento dei granuli e l'espulsione di gran parte dell'acqua di sedimentazione. Quest'acqua è il principale fattore dei fenomeni chimici dei due primi stadi. Nell'ultimo stadio le trasformazioni chimiche e fisiche per effetto delle alte pressioni (centinaia di kg per cm²) e della temperatura (che può raggiungere i 200ºC) sono molto più profonde. Si possono avere la ricristallizzazione dei minerali e la sostituzione di determinati costituenti minerali con altri (per esempio, silicizzazione del legno, piritizzazione di fossili, dolomitizzazione, ecc.). Anche in questo stadio i processi diagenetici sono favoriti dalla presenza di acqua, che può essere quella residua di sedimentazione come quella derivata da infiltrazioni successive.