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dripping

tecnica pittorica che consiste nel versare o ‘gocciolare' (to drip)colori su una tela o su un cartone disposti per terra direttamente dal tubo o dal barattolo, in una disposizione affidata prevalentemente al caso e abolendo la stesura con il pennello. Si deve al surrealista belga Max Ernst, già inventore dell'assemblage e del frottage, l'aver sperimentato, nel 1943, il dripping, ottenuto facendo oscillare con una corda un contenitore di pittura dal fondo forato, in modo che sul foglio o sulla tela venissero a comparire sgocciolature casuali interpretabili come immagini secondo la fantasia dell'osservatore. Tuttavia è l'americano J. Pollock, protagonista della action painting,che farà del dripping il segno caratteristico di gran parte delle composizioni realizzate dal 1947 in poi. Nel suo studio la superficie da dipingere, tela o cartone, talvolta di enormi dimensioni, veniva disposta a terra lasciando sufficiente spazio per girarvi intorno. Attraverso movimenti più o meno rapidi del braccio, e coinvolgendo tutto il corpo, l'artista faceva scendere, “liberava” da un pennello il colore, spesso smalto molto liquido, sfruttando il caso e producendo una pittura molto particolare.