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framboèsia

sf. [sec. XX; dal francese framboise, lampone, con riferimento all'eruzione provocata]. Malattia infettiva tropicale (nota anche come malattia di Breda, dal nome del dermatologo che la descrisse, e pure come Yaws o Pian) sostenuta dalla Spirochaeta pertenuis. Simile alla sifilide, è diffusa soprattutto in Africa tropicale, in America Latina, in Oceania e nel Sud dell'Asia e colpisce in particolare i bambini. La trasmissione si verifica per contagio diretto (attraverso lesioni di continuo della cute e delle mucose) o indiretto (attraverso indumenti o mosche). Non sono state dimostrate la trasmissione materno-fetale né alterazioni congenite. Il primo stadio incomincia dopo un periodo di incubazione di 2-8 settimane con cefalea notturna, febbre, artralgie e la comparsa, nel punto di inoculazione (sempre extragenitale e più frequentemente agli arti inferiori), della lesione primaria (o framboesoma), costituita da una papula dura, poco dolente, pruriginosa, attorno alla quale si formano altre papule che evolvono verso l'ulcerazione e guariscono formando una crosta sottile che lascia una cicatrice acromica. Il secondo stadio inizia con febbre, malessere, ingrossamento delle linfoghiandole e un'eruzione su tutto il corpo di papule o papule-pustole, spesso pruriginose, delle quali alcune guariscono subito, altre ingrandiscono e scompaiono per essiccamento in 6-12 mesi con pigmentazione o depigmentazione cutanea residua. In questo stadio è frequente la concomitanza di periostiti, nevriti, iriti e si ha la positività della reazione di Wassermann sul sangue. Il terzo stadio, incostante, comincia dopo parecchi mesi e si manifesta con grossi noduli granulomatosi o gomme, detti pianodi, o ulcerazioni profonde, dalle quali residuano cicatrici biancastre. Si può avere una rinofaringite mutilante che porta alla distruzione del massiccio facciale, detta gangosa. L'osteite ipertrofica che si può avere a carico del mascellare paranasale porta a un aspetto caratteristico della faccia, detto goundou. La cura è analoga a quella per la sifilide. Per la guarigione di solito sono sufficienti benzil-penicillina benzatina e eritromicina.