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funicolare (trasporti)

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Definizione

Impianto di trasporto per persone o materiali che consente di superare dislivelli anche ripidi, collegando luoghi distanti posti ad altezze differenti (per esempio in montagna); le funicolari si distinguono in aeree (funivie, teleferiche, seggiovie, cabinovie, ecc.), nelle quali la via di corsa è costituita da una fune portante o portante-traente, e terrestri, nelle quali le vie di corsa possono essere il terreno innevato o meno (sciovie, slittovie, rotovie) oppure delle rotaie, come nei piani inclinati e nelle funicolari in senso stretto.

Cenni storici

Sistemi di trasporto basati su funi sospese sono noti fin dal lontano passato e ancor oggi persone e carichi superano dislivelli scivolando con metodi rudimentali lungo una fune inclinata; in epoca storica erano usate funicolari aeree azionate a mano o da animali in India, in Cina e in Giappone; degna di menzione quella azionata da una ruota idraulica e usata per il trasporto di materiali nel porto di Danzica, realizzata nel 1644 dall'olandese Adam Wybe van Harlingen. Le prime teleferiche di moderna concezione furono però realizzate fra il 1867 e il 1890 da Inglesi, Francesi e Tedeschi. Le prime funicolari aeree per passeggeri sono quelle di Knoxville, negli USA (1893), di San Sebastián, Spagna (1901), di Colorado Spring, USA (1909), di Rio de Janeiro (1912), di Lana-San Vigilio (1912), sulle cascate del Niagara (1915). Nel 1861 a Dusino, in Italia, fu realizzata una funicolare terrestre a binari che fu seguita da quelle di Lione (1862), di Budapest (1870), Vienna (1873), Losanna (1877); questi impianti ebbero notevole diffusione in vari Paesi fino agli anni Trenta del sec. XX. Con lo sviluppo delle centrali idroelettriche e del trasporto dei materiali dai porti a lontane destinazioni si moltiplicarono le realizzazioni di teleferiche, mentre le funivie per passeggeri si affermarono più lentamente e conobbero un grande sviluppo solo con il progredire degli sport invernali; infatti, solo nel 1934 fu costruito il primo ski-lift per sciatori a Davos (Svizzera) e nel 1937 la prima seggiovia negli USA. Oggi, oltre ai numerosi impianti di teleferiche per trasporto di minerali e materiali pesanti sia dai porti sia dai luoghi di produzione verso quelli di smistamento (per esempio quelle tra Kristinberg e Boliden, in Svezia, di 96 km, la più lunga del mondo, e di Dorado, nella Colombia, di 74 km che va da 5800 a 2500 m), esiste un elevato numero di funicolari aeree per trasporto di persone, generalmente poste in località turistiche (per esempio quella di Pico Espejo, in Venezuela, lunga 12 km, quella di Plan Maison-Fürggen in Valle d'Aosta, con una campata di 2887 m, quella del Monte Bianco, in più tronchi e che adotta sostegni sospesi). Infine, il numero di seggiovie, cabinovie, ovovie e soprattutto sciovie (ski-lift) è in costante aumento, in stretta relazione con il boom degli sport invernali e del turismo montano.

Tecnica

Le funicolari terrestri su rotaia svolgono il medesimo servizio urbano delle tramvie nel caso in cui colleghino località poste a diversi livelli nell'ambito del territorio cittadino; sono validi mezzi di trasporto per materiali e personale quando vengono impiegate, soprattutto in località montane, a servizio di impianti idroelettrici, cantieri, miniere, e simili; fra queste vanno annoverati i piani inclinati. Esse, dette comunemente e semplicemente funicolari, richiedono la costruzione di una linea il cui profilo sia vicino a quello di una parabola; le rotaie, di tipo ferroviario, appoggiano su traverse ancorate in modo particolarmente robusto su una platea di calcestruzzo armato; lungo la linea è prevista, se necessario, la costruzione di opere (ponti, gallerie, viadotti) al fine di mantenere la corretta pendenza. A seconda del tipo d'impianto, che comunque è sempre a “va e vieni”, si possono avere linee a doppio binario o a binario semplice con un (raramente due o più) tratto di raddoppio per consentire l'incrocio dei veicoli; nel caso di forti pendenze per lunghi tratti, oltre ai binari vi può essere anche una cremagliera; per facilitare l'inserimento delle vetture nell'incrocio queste sono dotate, sul lato interno, di ruote cilindriche prive di bordino e sul lato esterno di ruote con doppio bordino che fungono da guida; se è presente la cremagliera, le vetture sono dotate di un'idonea ruota dentata che si accoppia con questa. La trazione viene assicurata dalla fune (o dalle funi) portante, che pertanto è anche traente; questa si avvolge sulla puleggia dell'argano motore situato sempre nella stazione a monte; quando lo sforzo sull'argano è rilevante viene impiegata anche una fune di zavorra ancorata a un contrappeso. Gli apparati motore sono elettrici ma spesso esistono motori ausiliari Diesel che entrano in azione in casi d'emergenza o di mancanza dell'energia elettrica. Le vetture sono costituite da un robusto telaio metallico che appoggia su carrelli, normalmente orientabili, a due o a quattro assi, ma sono usate anche soluzioni a carrozzeria portante; questa, in lega leggera e in materiale plastico, è solidale con il telaio e viene divisa in scompartimenti il cui pavimento è inclinato rispetto alla via di corsa in modo che risulti sempre pressoché orizzontale; le porte sono in genere a chiusura automatica e le vetture sono dotate di ampi finestrini. Particolarmente curati gli impianti di bordo (riscaldamento e/o condizionamento, illuminazione, sistemi di telecomunicazione, ecc.) soprattutto riguardo la sicurezza; il sistema di frenatura interessa sia l'arresto dell'argano motore sia i freni di emergenza, che sono del tipo a morsa agenti sulla rotaia con comando automatico o manuale. Lungo la linea circolano di norma due vetture, o due treni di vetture “contrappesati”, della capacità fino a 180 passeggeri. Un sistema a funicolari è adottato su alcune tramvie cittadine nelle tratte di collina, come i Cable Cars di San Francisco: in questo caso la fune traente-portante viene agganciata al momento opportuno con comando manuale da parte del conducente che aziona a leva una potente morsa. I piani inclinati non si differenziano dalle funicolari se non per il fatto che la linea è costituita da un solo binario lungo il quale viaggia a “va e vieni” un veicolo ridotto essenzialmente a un piano di carico montato su assi fissi colleganti le ruote che, nel caso siano presenti tratti in curva, possono essere sorrette da bilancieri; i sistemi di sicurezza sono dimensionati ai carichi trasportati e alle pendenze della linea, spesso rilevanti, e comportano, oltre ai freni di emergenza agenti sulle rotaie, anche freni che agiscono sull'argano motore e sulla puleggia, che di norma è del tipo a tamburo scanalato.