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Lessico

sm. [sec. XV; dal francese ant. livel].

1) Distanza di un piano da un piano di riferimento (generalmente orizzontale) a esso parallelo; più in generale, riferito a un punto, la minima distanza di questo da una superficie posta al di sotto: differenza di livello; mettere, portare allo stesso livello; a livello, sullo stesso piano orizzontale; passaggio a livello, incrocio di una ferrovia con una strada sullo stesso piano; livello delle acque, la loro superficie. Spesso per indicare l'altitudine dei punti della superficie terrestre, con riferimento al livello del mare: il passo è a mille metri sul livello del mare, o soltanto sul mare. Con accezioni specifiche: A) in aeronautica, livello di volo, la superficie isobarica riferita alla pressione atmosferica al livello medio del mare in condizioni ideali (760 mm di mercurio, 1013,2 millibar). Si determina mediante lettura su un altimetro barometrico azzerato sul valore standard citato. Sono comunemente impiegate scale graduate in piedi e si considera il termine minimo delle centinaia. Nelle notazioni appare come un numero di tre cifre, esprimenti le centinaia di piedi, preceduto dalla sigla FL (flight level). B) In edilizia, livello di guardia, superficie limite determinata in base alla massima portata di un corso d'acqua; è stabilito in base a statistiche annuali; è detto anche limite di guardia. C) In geologia, porzione di un corpo roccioso distinguibile in base a un qualsiasi carattere (litologico, paleontologico, chimico, ecc.); livello guida, un orizzonte di spessore limitato e molto esteso arealmente, del tutto caratteristico o per la litologia o per il contenuto paleontologico, facilmente individuabile nel complesso roccioso di cui fa parte e pertanto utilizzabile come elemento di riferimento in una successione stratigrafica e nel rilevamento geologico. D) In geomorfologia e in idraulica, livello di base dell'erosione, il punto altimetrico al di sotto del quale l'erosione fluviale non può più manifestarsi. E) Nell'industria mineraria, piano ideale orizzontale che divide una miniera in due porzioni sovrastanti. F) In topografia, curva di livello, vedi curva.

2) Nell'uso scientifico e tecnico, grado, misura di una data grandezza, entità: livello di potenza; il livello medio della temperatura estiva. Con accezioni specifiche: A) in acustica, livello di pressione sonora di un dato suono o rumore è la grandezza L=20 lg p/pa0, in cui p è la pressione sonora quadratica media e p0 è uguale a 20 μPa; livello sonoro è la grandezza misurata dal misuratoredi livello sonoro; per il livello di sensazione sonora, v. suono. B) In fisica, a) superfici di livello di un potenziale, le superfici nei cui punti il potenziale considerato ha lo stesso valore; b) livello energetico, ciascuno dei valori discreti dell'energia che possono essere assunti da un sistema quantizzato, quale un atomo, un nucleo, una molecola, ecc. È riferito particolarmente ai diversi valori dell'energia che possono avere gli elettroni di un atomo; c) livello degenere, livello energetico di un sistema quantico in cui a uno stesso valore di un'osservabile corrisponde più di un'autofunzione. C) Nella rappresentazione grafica, nel piano (x,y), di una funzione di tre variabili, nella forma z=f(x, y), le curve di livello, o curve isoplete, o curve paracentriche, sono le curve che si ottengono dando a z un determinatovalore; per esempio, considerando l'equazione di stato dei gas perfetti, pV=RT, dove per una mole di gas occupante il volume V, p è la pressione, R la costante dei gas e T la temperatura assoluta, ciascuna delle isoterme pV=costante è una curva di livello.

3) Per estensione, nell'uso comune, condizione, valore, importanza: livello sociale, economico, culturale di un popolo; i concorrenti sono allo stesso livello di preparazione; porre tutto o tutti allo stesso livello, non far distinzione di merito, capacità, valore, ecc. tra cose o persone diverse; livello di vita, tenore; livello mentale, quello misurabile dell'efficienza intellettiva di una data persona; ad alto livello, si dice di cose molto importanti, di persone qualificate, che occupano posizioni di rilievo; un libro ad alto livello; è un avvocato ad alto livello; riunione ad alto livello fra capi di Stato, ministri, ambasciatori, dirigenti, ecc.; a livello tecnico, specialistico, di ciò che è riservato o comprensibile solo ai tecnici, agli specialisti.

4) Strumento topografico usato nelle livellazioni geometriche, atto a individuare una direzione orizzontale nello spazio.

Economia

Livello di vita, le condizioni di vita di un individuo, gruppo familiare, popolazione; per gli individui o le famiglie diverse può essere confrontato mediante la stima della qualità e quantità dei beni consumati. Fra popolazioni diverse di solito viene usato, quale indice globale, il reddito pro capite, ma in molti casi esso presenta limiti notevoli. Più significativi appaiono invece gli indici relativi a singoli elementi che caratterizzano il livello di vita come, per le condizioni sanitarie, la vita media e il tasso di mortalità generale e infantile; per le condizioni d'istruzione e di cultura, il tasso di alfabetismo e la tiratura dei quotidiani; per quelle del lavoro, il numero dei disoccupati rispetto alla popolazione attiva e i salari reali e monetari pagati nell'industria. § Livello dei prezzi, media, semplice o ponderata, dei prezzi di un certo gruppo di beni in un certo mercato e in un certo tempo. Le loro variazioni, calcolate mediante i numeri indici di determinati prezzi all'ingrosso o al consumo, misurano le variazioni del potere d'acquisto della moneta. § Livello dei cambi, media dei corsi di cambio di una certa moneta in una certa piazza di quotazione.

Geodesia

Teoricamente s'intende per livello del mare la quota che la superficie marina presenterebbe stabilmente se non fosse disturbata da moto ondoso, maree, venti, ecc. La quota della superficie marina in un dato istante si calcola come distanza verticale da un punto di riferimento posto sulla terraferma; la media delle quote ottenute dalla sistematica osservazione delle variazioni di livello mediante strumenti registratori (mareografi, medimareografi) per prolungati periodi di tempo, dell'ordine di decenni, lungo un determinato tratto di costa, viene assunto comunemente come livello di riferimento (livello medio del mare o livello fondamentale o zero geografico) a partire dal quale, sulle carte, si misurano le altezze o le profondità. Nella cartografia italiana il livello medio del mare è riferito al mareografo di Genova per la penisola, a quello di Catania per la Sicilia e a quello di Cagliari per la Sardegna. Il livello di riferimento per le carte nautiche (zero idrografico) non sempre coincide con quello medio del mare, ma, a seconda delle caratteristiche dei bacini marini considerati, può esser fatto coincidere con altri valori medi significativi, come il livello delle più basse maree, il livello medio delle basse maree, la media dei minimi di bassa marea, ecc. Variazioni del livello del mare, vedi eustatismo. Livello di base, quota di riferimento del profilo di equilibrio di un corso d'acqua (in genere data dal livello del mare o dalla quota del livello delle acque di un lago nel quale il corso d'acqua si getta) oltre la quale esso non ha alcun potere erosivo.

Topografia

Strumento topografico impiegato nelle livellazioni geometriche, atto a individuare una visuale orizzontale nello spazio, e utilizzato per misurare differenze di livello tra punti del terreno ai fini della determinazione delle quote altimetriche. I livelli si possono classificare in due categorie: livello a traguardo e livello a cannocchiale . I primi, non molto precisi, ma di uso pratico, sono costituiti essenzialmente da un mezzo per materializzare una linea di mira e da un mezzo per rendere tale visuale orizzontale. Molto usato è il livello ad acqua, formato da due bicchieri comunicanti per mezzo di un tubo, rigido o flessibile, riempiti parzialmente con acqua leggermente colorata: dato che per il principio dei vasi comunicanti l'acqua raggiunge nei due bicchieri lo stesso livello, si individua in tal modo una visuale orizzontale. Per linea di mira si usa solitamente una mira a scopo costituita da una lastra quadrata o rettangolare (scopo), suddivisa in quattro parti alternativamente colorate in modo da formare un segnale a croce, scorrevole lungo un'asta verticale graduata; quando la linea orizzontale mediana dello scopo viene a trovarsi allo stesso livello delle superfici d'acqua dei bicchieri si esegue la lettura sull'asta graduata. I livelli a cannocchiale sono usati solo per operazioni di precisione. Sono costituiti essenzialmente da un supporto orientabile, un'alidada o traversa che può ruotare intorno a un asse verticale, un cannocchiale, il cui asse di collimazione individua la linea visuale e una livella che serve a disporre la visuale in posizione orizzontale. Lo strumento individua una direzione orizzontale quando l'asse di collimazione del cannocchiale è parallelo alla tangente centrale della livella (a sua volta rettificata); se invece di una semplice linea visuale si vuole determinare un piano orizzontale, si deve anche curare la verticalità dell'asse di rotazione dell'alidada. Caratteristiche di un livello sono soprattutto l'ingrandimento del cannocchiale e la sensibilità della livella. Per evitare le lunghe e delicate operazioni di rettifica dell'orizzontalità della linea di mira del cannocchiale e per semplificare le operazioni di misura, sono stati costruiti livelli a orizzontalità automatica (vedi autolivello).