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psicostasìa

sf. [sec. XIX; dal greco psychostasía, propr., pesatura delle anime]. Rappresentazione religiosa che in Grecia significava la commisurazione dei destini: nell'Iliade, Zeus commisura su una bilancia l'anima-destino di Achille e di Ettore e decide per la morte di quest'ultimo. L'immagine è particolarmente significativa nell'antico Egitto, dove tuttavia non concerneva il destino terreno, ma la sorte oltretombale: il cuore del morto, quando questi giungeva nell'aldilà, veniva posto su un piatto di bilancia e contrappesato a Maat (la dea rappresentante l'equilibrio dell'universo); se i due piatti si equilibravano il morto era giudicato idoneo a entrare nel regno di Osiride; in caso contrario era giudicato colpevole e condannato a essere inghiottito da una “divoratrice”. L'immagine si ritrova nel mazdeismo, nell'islamismo e nella letteratura apocalittica cristiana.