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senése, scuòla-

movimento artistico sviluppatosi a Siena nel periodo compreso tra la metà del sec. XIII, con il formarsi di un'area di cultura bizantineggiante intorno a Guido da Siena, e la metà del sec. XV, quando gli elementi della tradizione tardogotica locale si fusero con quelli rinascimentali. La fioritura di tale civiltà artistica fu dovuta alla prosperità economica, all'apertura (almeno fino alla prima metà del Trecento) sia verso l'Oriente sia verso i Paesi d'oltralpe (specialmente la Francia) e all'esistenza di un grandioso cantiere per il duomo che richiamava prestigiose personalità (tra cui quelle di Nicola e Giovanni Pisano). In quest'arco di tempo le espressioni pittoriche senesi si presentano con caratteri stilistici coerenti e originali, ponendosi come un altro polo rispetto alla cultura fiorentina (Giotto e giotteschi) per la fusione delle più alte tradizioni bizantine con gli eleganti modi gotici d'Occidente (Duccio di Buoninsegna), per il raffinatissimo gusto lineare e cromatico (Simone Martini e Niccolò di Ser Sozzo Tegliacci), per l'interpretazione profana, “cortese”, dei temi sacri e allegorici (Ambrogio e Pietro Lorenzetti e Lippo Vanni). Eredi della grande tradizione trecentesca furono Taddeo di Bartolo, col quale le più valide esperienze della pittura senese ebbero larga divulgazione dalla Liguria all'Umbria alla Sicilia, e soprattutto Stefano di Giovanni detto il Sassetta e Sano di Pietro, nelle cui opere, ancora legate alla tradizione gotica senese, si avverte la personalissima lettura delle novità di Masaccio e Brunelleschi. Con le personalità di Lorenzo di Pietro detto il Vecchietta, Matteo di Giovanni, Neroccio di Bartolomeo e Guidoccio Cozzarelli appaiono evidenti l'assimilazione delle più varie correnti figurative del Quattrocento, da quella fiorentina a quella padovano-mantegnesca, e la perdita, per la Scuola senese, di peculiari caratteri distintivi.

E. Cecchi, Trecentisti senesi, Milano, 1948; G. Brandi, Quattrocentisti senesi, Milano, 1949; E. Carli, Scultura Lignea Senese, Milano-Firenze, 1951; E. Carli, La pittura senese, Milano, 1955; idem, Dipinti senesi del contado e della maremma, Milano, 1955; J. Schlosser, L'arte nel Medioevo, Torino, 1989.