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Malattie reumatiche

L'artrosi e le altre malattie reumatiche hanno una prevalenza di circa il 15% nella popolazione, con proiezioni del 18% nei primi decenni del 21° secolo, in relazione all'aumento dell'età media e, globalmente, sono la prima causa di disabilità negli ultrasessantacinquenni. Si tratta spesso di malattie benigne di facile risoluzione, ma vi sono alcune reumopatie importanti che richiedono terapie prolungate e controlli periodici. Si distinguono due tipi di malattie reumatiche: quelle infiammatorie e quelle non infiammatorie. Tra le prime si trovano l'artrite reumatoide, la gotta, il lupus; tra le seconde l'artrosi e la fibromialgia. La diagnosi si basa principalmente sulla storia clinica e sull'esame fisico del paziente, mentre esami di laboratorio sofisticati sono molto meno importanti. Basti pensare che il livello nel sangue di acido urico, direttamente responsabile della gotta, non è di alcun aiuto nella diagnosi di gotta. Il 20% dei pazienti con gotta ha un'uricemia normale, mentre al contrario, molte persone con uricemia elevata non hanno attacchi di gotta. Analogamente non sono rare le forme artritiche sieronegative, indipendentemente dall'entità del quadro clinico. L'anamnesi è importante per quanto riguarda la familiarità per reumopatie, per conoscere la localizzazione del dolore e la distribuzione delle articolazioni interessate. Ad esempio, nell'artrite reumatoide sono colpite le articolazioni interfalangee prossimali, mentre quelle distali sono interessate nell'osteoartrite che è una patologia degenerativa non infiammatoria. Alcune malattie reumatiche interessano non solo l'apparato osteomuscolare, ma anche organi interni, come cuore, reni, polmoni, cervello, pelle, occhi. Questo è dovuto all'attivazione di processi di tipo autoimmunitario che possono interessare praticamente qualsiasi organo. Infine è da tener presente che alcune malattie non strettamente reumatiche, possono dar luogo a patologie a carico del sistema osteomuscolare, come il diabete mellito, che può associarsi all'artropatia diabetica, e l'ipercolesterolemia, che può manifestarsi come tendinite a carico del tendine di Achille.

Approccio al paziente
Il paziente affetto da malattie reumatiche croniche va informato del tipo di malattia, che richiede una particolare attenzione rispetto all'attività fisica, alla dieta, ai farmaci, alle visite di controllo, ai programmi di rieducazione fisica. Spesso è necessario convivere con la malattia, e non è raro dover affrontare insidiose sindromi depressive legate alla limitazione funzionale che la malattia può comportare e alla prospettiva di una riduzione della propria libertà di spostamento. In ogni caso sostenere psicologicamente il paziente è sempre importante, anche perché si possono trovare soluzioni, ad esempio, chirurgiche per le artropatie impensabili solo pochi anni fa.

Sintomi:
- affaticabilità;
- dolore articolare;
- dolore extra-articolare;
- febbre;
- limitazione funzionale (soprattutto mattutina);
- noduli sottocutanei.

Segni:
- congiuntivite;
- infiammazione articolare;
- noduli sottocutanei;
- sfregamento pericardico;
- sfregamento pleurico;
- soffi cardiaci;
- uretrite.

Esami:
- artrocentesi;
- artroscopia;
- esami del sangue;
- esami delle urine;
- elettrocardiogramma;
- radiografia torace;
- RMN articolare;
- TAC articolare.

Principali malattie reumatiche:
- arterite temporale;
- artrite reumatoide;
- artrosi;
- cervicoartrosi;
- dermatomiosite;
- malattia di Dupuytren;
- gotta;
- lupus eritematoso sistemico;
- malattia reumatica;
- malattia dell'osso di Paget;
- polimialgia reumatica;
- polimiosite;
- sclerodermia;
- sindrome di Reiter;
- spondilite anchilosante;
- vasculiti.

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