Le onde sono movimenti irregolari della superficie marina, che non si avvertono a profondità superiori ai 200 m. Le onde non producono spostamenti orizzontali dell'acqua, ma solo un'oscillazione, lungo un'orbita circolare o ellittica, delle particelle d'acqua. Esse possono originarsi a causa della spinta del vento sulla superficie marina (ma anche in seguito a maree, movimenti sismici, frane sottomarine o perturbazioni atmosferiche violente) e possono, inoltre, propagarsi a migliaia di chilometri di distanza dal luogo di origine (onde senza vento).
Quando il vento spira sul mare, esercita sulla superficie esposta una pressione proporzionale all'intensità con cui soffia. Poiché il liquido è incomprimibile, si deprime, dando origine a un cavo (o ventre) d'onda. Le particelle prima contenute nel cavo si spostano sopravento e danno origine a una cresta rilevata. In persistenza del vento, cavi e creste si susseguono paralleli, creando un treno d'onda (onde forzate).
In un'onda si possono riconoscere i seguenti parametri (fig.19.3):
In mare aperto, dove non si avverte l'influenza dei fondali, il moto si propaga verso il basso per attrito fra le singole particelle, che compiono orbite circolari "impilate" sulla stessa verticale, con diametro sempre più ridotto scendendo in profondità, fino all'estinzione. Le onde non comportano lo spostamento di masse d'acqua, poiché le particelle, nel loro moto circolare, tornano periodicamente al punto di partenza (onde di oscillazione).
Se le coste sono basse, tanto che la profondità dell'onda diventa superiore alla profondità del fondale, le orbite circolari descritte dalle particelle si deformano diventando ellittiche. La base dell'onda viene rallentata dall'attrito e si trova in ritardo rispetto alla cresta. Il fenomeno si accentua finché quest'ultima si rovescia su se stessa creando i frangenti di spiaggia (onda di traslazione). Il movimento effettivo di masse d'acqua, detto risacca, si manifesta con un movimento di avanzata e di ritiro dell'onda sulla battigia. L'energia cinetica di un'onda, funzione della velocità, è in grado di compiere un lavoro che cresce all'aumentare della massa dell'onda stessa e che sulla costa produce un processo erosivo oppure provoca l'accumulo di nuovo materiale prelevato dal mare in un altro punto della costa.
Tipi d'onda
Non esiste una vera e propria classificazione delle onde. Tuttavia, oltre alle onde sopra citate, la genesi e le specifiche fisiche permettono di distinguere: