L'attività vulcanica è in genere accompagnata o seguita, nella fase di quiescenza, da numerosi fenomeni, che consistono essenzialmente nell'emissione di diversi gas e di acque ad alta temperatura. In parecchie regioni vulcaniche è questa l'unica testimonianza della presenza di magmi nel sottosuolo. Numerosi sono i fenomeni di vulcanismo secondario, che possiamo raggruppare in emissioni di gas e di acque calde.
Emissioni di gas
Comprendono molte manifestazioni, che si distinguono, in base al gas che viene emesso, in:
Emissioni di acque calde
Le acque che circolano in profondità, a contatto con il magma, possono riscaldarsi e risalire in superficie, formando geyser o sorgenti termali.
I geyser sono getti intermittenti di acqua calda e vapore acqueo, che, a intervalli regolari di tempo, irrompono in superficie attraverso un condotto, formando colonne alte fino a 50-60 m. Le acque meteoriche, penetrate nel terreno, e quelle che provengono dal magma stesso, dette acque giovanili, si raccolgono nel condotto del geyser e vengono riscaldate dal calore ceduto dal magma; parte dell'acqua si trasforma in vapore, che esercita, sulla colonna d'acqua soprastante, una pressione che, superato un determinato valore, la proietta fuori del condotto, insieme al vapore; raccoltasi nuovamente altra acqua nel condotto, il ciclo riprende con sorprendente regolarità. I geyser sono diffusi in Islanda (dove vengono sfruttati per il riscaldamento domestico), in Nuova Zelanda e negli Stati Uniti d'America, nel parco di Yellowstone.
Le sorgenti termali, molto più comuni dei geyser, sono presenti in quasi tutti i distretti vulcanici; sono sorgenti di acque calde, di solito molto ricche di sali minerali da cui prendono il nome (per esempio, acque sulfuree, acque salso-bromo-iodiche ecc.) e che possono essere usate a scopo terapeutico. Le sorgenti termali sono assai diffuse in Italia e ben conosciute sin dall'antichità, come quelle delle terme di San Calogero, nell'isola di Lipari.