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Àscoli Satriano

comune in provincia di Foggia (32 km), 393 m s.m., 334,57 km², 6373 ab. (ascolani), patrono: san Potito (14 gennaio).

Centro del Tavoliere di Puglia, arroccato su tre colli dominanti la valle del torrente Carapelle. Importante centro italico (batté moneta con il nome di Auhuscli), fu poi colonia romana (Ausculum). Nei dintorni di Ascoli Satriano Pirro sconfisse i Romani comandati da Publio Sulpicio e Publio Decio Mure (279 a. C.); la battaglia, descritta da Plutarco, si concluse con la vittoria del re dell'Epiro, ma fu pagata così a caro prezzo da diventare celebre per antonomasia (“vittoria di Pirro”).In seguito venne conquistato dai Saraceni, dai Bizantini e dai Normanni; eretto in feudo da Carlo I d'Angiò, fu quindi possesso di varie famiglie. Fu gravemente danneggiato dal terremoto del 1980.§ L'abitato conserva testimonianze di epoca romana (tra cui un bassorilievo e alcune epigrafi sotto l'Arco dell'Orologio e due pietre miliari) e medievale (un leone romanico). Il duomo è una costruzione medievale rimaneggiata in epoca rinascimentale e barocca: conserva un coro ligneo e il busto in argento di San Potito, entrambi secenteschi, e tele di scuola napoletana. L'imponente Palazzo Ducale, forse sorto come castello nel sec. XIII, fu trasformato in seguito in residenza. Nel Museo Archeologico “Pasquale Rosario” sono esposti numerosi reperti provenienti dalle necropoli di Ausculum e una collezione di monete antiche (fino al sec. IV). Nei dintorni sorgono un ponte romano sul Carapelle, un acquedotto e un arco in laterizio.§ L'economia si basa sull'agricoltura (cereali, olive, ortaggi, frutta, uva, con produzione di vini DOC) e sull'industria, attiva nei settori alimentare (frantoi, caseifici, torrefazioni, conservifici), dell'arredamento, degli imballaggi, dei sanitari, dei materiali da costruzione e delle materie plastiche. Si pratica l'estrazione di metano.

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