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Ónzo

comune in provincia di Savona (64 km), 417 m s.m., 8,23 km², 223 ab. (onzesi), patrono: san Martino (11 novembre).

Centro situato nell'alta valle del torrente Arroscia, ai piedi del monte Castell'Ermo. Parte della Marca arduinica, possesso di Bonifacio del Vasto (1091), nel sec. XII fu ereditato dai marchesi di Clavesana, dai quali fu ceduto alla Repubblica di Genova (1393). Nel 1402 passò ai marchesi di Finale e in seguito ai Del Carretto di Zuccarello, per tornare definitivamente a Genova sotto il capitanato di Pieve Ligure (1581). Fu poi libero comune con statuti e norme di diritto amministrativo, familiare, processuale e penale propri; questa singolare esperienza di governo durò due secoli e si concluse con l'arrivo delle truppe napoleoniche. Del castello dei Clavesana, posto a dominio dell'abitato, restano avanzi della cinta muraria poligonale e due torrioni mozzi.§ Caratterizzano il paesaggio le colture prevalenti dell'olivo e della vite; sono praticati inoltre la floricoltura, lo sfruttamento dei boschi (castagne) e l'allevamento di bovini da latte. È centro di turismo escursionistico e di villeggiatura.§ Ogni cinque anni, la notte del Sabato Santo, si svolge in forma solenne la celebrazione della Resurrezione di Gesù Cristo, con una suggestiva processione per le vie del paese.

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