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černozëm

sm. russo (terra nera). Termine pedologico equivalente alla dizione terre nere di steppa, con il quale si indica un particolare tipo di suolo, dal caratteristico colore nerastro e proprio delle regioni temperate subaride a inverno lungo e freddo, primavera umida, in conseguenza del disgelo e della fusione delle nevi, ed estate calda e asciutta. L'area classica del černozëm si estende dal Mar Nero, interessando la Romania e l'Ucraina, alla Siberiameridionale e all'Asia centrale fino alla Mongolia. In Europa altre aree si trovano in Bulgaria, Ungheria, Iugoslavia e Repubblica Ceca; in Italia alcune limitate aree della Puglia e della Sicilia possono essere riferite a questo tipo pedologico. In America vaste zone canadesi e degli Stati centrali statunitensi a N e la Pampa argentina a S vengono considerate come terre nere di steppa. Il černozëm è un terreno il cui orizzonte superiore (orizzonte eluviale) è particolarmente ricco di sostanze umiche, notoriamente nerastre, e può raggiungere spessori fino a 1 m. Inferiormente si passa tramite un livello più chiaro a un orizzonte di accumulo di carbonato o, talora, di solfato di calcio. Nel černozëm, che può originarsi da qualsiasi tipo di substrato, la concentrazione di sostanze umiche è favorita dalle condizioni climatiche che ne facilitano la genesi e ne impediscono, data la scarsa circolazione d'acqua, la dispersione.