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Antonino

santo, arcivescovo di Firenze (Firenze 1389-1459). Portato alla pietà e agli studi fin da ragazzo, su influsso del predicatore domenicano (poi cardinale) Giovanni Dominici, entrò nell'ordine domenicano nel 1405. Fu priore di diversi conventi; a lui si deve la fondazione di quello di San Marco di Firenze che divenne un celebre cenacolo di pietà, di studi e di arte anche per merito di Cosimo de' Medici e di Michelozzo Michelozzi. Nel 1445 Eugenio IV lo nominò arcivescovo di Firenze ed egli si prodigò per la formazione del clero, per il miglioramento dei costumi, nelle opere di carità, nell'opera di consigliere sicuro e prudente (Antoninus consiliorum); i Fiorentini lo vollero loro ambasciatore in missioni diplomatiche presso Niccolò V, Callisto III e Pio II. Appoggiò i Fiorentini nella loro resistenza allo strapotere dei Medici e ne difese le libertà costituzionali. I suoi scritti, di carattere divulgativo (Confessionale, di cui il celebre Specchio di coscienza costituisce una parte; Somma; Cronicon, Sermoni, Lettere), gli assegnano un posto eminente tra i moralisti cattolici. Fu canonizzato da Adriano VI nel 1522. Festa il 10 maggio.

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