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Aràcnidi

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Zoologia

sm. pl. [dal greco aráchnē, ragno]. Classe (Arachnida) di Artropodi del sottotipo dei Chelicerati, alla quale appartengono individui che posseggono un esoscheletro completamente chitinizzato; il loro corpo appare diviso, più o meno nettamente, in una porzione anteriore, detta prosoma, e in una posteriore, od opistosoma, talvolta diviso in mesosoma e metasoma. La prima porzione, che non è mai suddivisa in capo e torace, è costituita, negli individui adulti, da 6 segmenti, di cui il primo (preorale) è munito di appendici articolate, dette cheliceri, che terminano con un'unghia acuminata o una chela; il secondo (postorale) di appendici più o meno allungate e robuste, i pedipalpi, che possono essere fornite di chele e spesso hanno funzioni sensorie; i rimanenti di appendici con funzioni deambulatorie. L'opistosoma, che nelle forme più primitive di Aracnidi consta di 13 segmenti più il telson, tende a raccorciarsi nelle forme più evolute, presentando il primo segmento (pregenitale), differenziato dai rimanenti e il secondo caratterizzato dalla presenza dell'apertura genitale. Sempre nella porzione anteriore dell'opistosoma è presente l'apparato respiratorio, rappresentato da polmoni a libro o da trachee aperte all'esterno per mezzo di stigmi. I polmoni a libro sono delle invaginazioni della parete del corpo che si aprono verso l'esterno mediante una fessura stigmatica che si affaccia in una camera la quale contiene numerose lamelle molto vascolarizzate, dove gli scambi gassosi avvengono per diffusione. Le trachee possono essere a cribo o tubolari. Ne primo caso si tratta di polmoni a libro con lamelle molto allungate, nel secondo caso si tratta di veri e propri tubuli più o meno ramificati. Nei ragni coesistono di solito polmoni a libro e trachee. Il cuore è tubolare ed è primitivamente esteso in tutti i metameri, ma nelle forme più evolute si localizza esclusivamente nell'opistoma. Il cuore è del tutto assente nelle forme di piccole dimensioni quali acari e palpigradi. Il grado di sviluppo dell'apparato circolatorio dipende in larga parte dal tipo di apparato respiratorio; se questo è localizzato (polmoni a libro) il sistema circolatorio è molto esteso, al contrario se sono presenti trachee l'apparato circolatorio tende a ridursi. Nel prosoma sono situate le ghiandole coxali a funzione escretrice, derivate dal celoma. Il sistema nervoso comprende un ganglio sopraesofageo, unito mediante connessure con coppie di gangli ventrali. Gli occhi, semplici, sono in numero vario anche se la vista è generalmente mediocre; molto sviluppato il tatto, servito da peli sensori. Gli Aracnidi hanno sviluppo diretto e forme giovanili molto simili alle adulte, solo negli Acari sono note forme larvali. Gli Aracnidi possono essere suddivisi nei seguenti ordini: Scorpioni, Uropigi, Solifugi, Schizomidi, Amblipigi, Palpigradi, Opilionidi, Pseudoscorpioni, Ricinulei, Araneidi. Gli Aracnidi sono animali essenzialmente terrestri, essendo le forme acquatiche limitate a poche famiglie di Acari e poche specie di Araneidi. Fra gli Aracnidi si trovano alcune forme fra le più resistenti all'aridità, avendo colonizzato con successo ambienti estremi quali steppe e deserti (per esempio solifugi e scorpioni). La maggior parte degli Aracnidi è predatrice, ma, soprattutto fra gli Acari, non sono rari i casi di parassitismo. Ne sono state descritte oltre 70000 specie, di dimensioni comprese fra un millimetro e qualche centimetro, fra gli Acari non sono rare le specie di lunghezza inferiore al millimetro; per contro, alcuni scorpioni raggiungono i 18 cm.

Paleontologia

Se l'origine degli Aracnidi non è conosciuta con esattezza è tuttavia abbastanza nota la loro storia evolutiva. I più antichi Aracnidi sono i rappresentanti dell'ordine Scorpioni e in particolare i Paleophonus, gli unici a essere stati rinvenuti in rocce del Siluriano. Questi antichissimi scorpioni primitivi hanno un grande valore paleontologico poiché si ritiene che siano stati i primi animali adattatisi a vivere sulle terre emerse. Nel periodo seguente, il Devoniano, apparvero i primi rappresentanti degli Acari e degli Araneidi. Questi ultimi tuttavia sono noti con certezza solo nel periodo Carbonifero, assieme ai primi Opilionidi e ad altri 5 ordini estintisi prima della fine del Paleozoico. Fra il Paleozoico superiore e l'Oligocene i reperti fossili di Aracnidi divengono rarissimi. Nel Giurassico è stato rinvenuto l'unico rappresentante fossile dell'ordine Palpigradi. Nell'Oligocene infine i giacimenti di ambra del Mar Baltico e di altre località hanno fornito una fauna interessantissima e molto abbondante: assieme ai primi rappresentanti dell'ordine Pseudoscorpioni sono infatti presenti tutti gli ordini ancor oggi viventi così che si può dire che la classe Aracnidi aveva raggiunto, già in quel lontano periodo, il massimo grado della sua evoluzione.