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Calizzano

comune in provincia di Savona (51 km), 647 m s.m., 63,21 km², 1583 ab. (calizzanesi), patrono: Madonna delle Grazie (2 luglio).

Centro dell'alta valle della Bormida di Millesimo, situato sulla sinistra del fiume. Già comunità romana (Comunitas calitiani), fu compresa nella Marca aleramica (sec X). Possesso di Bonifacio del Vasto (1091), passò ai Del Carretto e seguì poi le vicende del Marchesato di Finale. § Su un colle sovrastante l'abitato rimangono le rovine del castello medievale dei Del Carretto, distrutto dai francesi nel 1794. Una delle torri della cinta muraria del borgo costituisce l'isolato campanile (del sec. XIV con coronamento più tardo) della chiesa di San Lorenzo (restaurata nel 1811), edificata alla fine del sec. XVI su un edificio romanico. Barocco è il palazzo Franchelli, sede del municipio. Nei pressi dell'abitato sorge il santuario della Madonna delle Grazie: ricostruito nel sec. XIX, conserva un piccolo portico decorato nel sec. XV e all'interno un affresco trecentesco. § Boschi di castagni e noccioleti caratterizzano il territorio, nel quale si aprono ampi pascoli per l'allevamento. Attivo il turismo escursionistico e di villeggiatura. Di rilievo sono l'artigianato del legno e l'imbottigliamento delle acque minerali (dalle fonti Bauda).