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Cnòsso

(greco Knō(s)sós; latino Cnossus o Gnossus). Antica città di Creta, presso la costa centrosettentrionale dell'isola, 6 km a SE dell'attuale Candia. Fu centro principale dell'isola fin dall'Età del Bronzo e poi città dominante di essa, nell'età greca ed ellenistica, fino alla sua distruzione per opera di Q. Metello nel 68-67 a. C. La sua storia è caratterizzata dall'antagonismo con la vicina Litto, colonia spartana, nel tentativo di imporre l'egemonia all'intera isola. Gli episodi salienti di questa lotta si ebbero intorno al 345 a. C., quando Cnosso, aiutata da mercenari focesi, occupò Litto, che fu poi liberata da Archidamo III, re di Sparta, e verso il 220 a. C. quando la stessa, con l'aiuto degli Etoli, occupò e distrusse Litto, attirando contro di sé l'intervento di Filippo V di Macedonia e della Lega Achea. § Fiorita nel secondo millennio a. C. nel quadro della civiltà minoica, dal nome del mitico re cretese Minosse, è nota soprattutto per lo splendido palazzo, più volte ampliato e ricostruito (dal 2000 al 1400 circa a. C.; pochi sono gli ambienti più tardi), che si sviluppa attorno a un vasto cortile centrale, con una fitta rete di stanze e corridoi che sembrano giustificare la leggenda del celebre labirinto. Tra gli ambienti più importanti, decorati da stucchi colorati e pitture, vanno ricordati la “sala del trono”, il “mégaron della regina”, la “sala delle doppie asce”. Vi era anche un'area teatrale rettangolare con gradinate, mentre il lato ovest era occupato dai magazzini colmi di vasi di terracotta (píthoi). Un propileo monumentale portava al piano superiore, ora perduto.

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