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Argo (città)

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(Árgos). Città nel nomós dell'Argolide (Grecia), 24.700 (2001).

Generalità

Situata in una fertile pianura non lontano dal golfo di Nauplia.

Storia

Posta ai piedi dell'acropoli micenea (Larissa), nell'IliadeArgo è la patria di Diomede, e Omero spesso chiama i Greci Argivi. Dopo la cosiddetta invasione dorica si sviluppò in pianura, superando in potenza tutte le città della regione e, sotto il re Fidone (sec. VII a. C.), estese il suo potere su gran parte del Peloponneso, tenne la presidenza dei giochi olimpici e coniò le prime monete del mondo greco. La città perse in seguito d'importanza, sia per effetto dell'ascesa di Corinto sia per il prolungato contrasto con Sparta che, iniziato nel sec. VI, si protrasse nei sec. V e IV. Neutrale ai tempi delle guerre persiane, Argo, che si era data una costituzione democratica, fu alleata di Atene nel 461; l'ostilità verso Sparta si manifestò nella guerra del Peloponneso, nella guerra di Corinto e durante la spedizione di Epaminonda nel Peloponneso. Nel 229, dopo un periodo di tirannide, aderì alla Lega Achea. Dopo la vittoria romana del 146 a. C. venne associata alla provincia di Macedonia e, con Augusto, a quella di Acaia. Saccheggiata dai Goti nei sec. III e IV d. C., mantenne una certa importanza durante l'Impero bizantino cui rimase fino alla conquista turca. Fu sede dell'assemblea nazionale nel 1822; nel 1825, nel corso della guerra d'indipendenza contro l'impero ottomano, fu saccheggiata dalle truppe di Ibrahim Pasha. In età classica Argo conservò la caratteristica partizione in quattro tribù (le tre doriche più quella degli Hyrnathioi), che stava alla base della composizione del consiglio degli Ottanta e di alcuni collegi di magistrati. Dal punto di vista religioso il culto più importante fu quello di Era, il cui santuario era poco lontano dalla città e delle cui sacerdotesse esisteva un'antica lista.

Arte

In età classica la città copriva un'area vastissima, articolata a terrazzamenti (alcuni di tipo ciclopico) fra colli su cui sorgevano due acropoli. Di un'acropoli più antica, abitata in epoca neolitica e micenea, rimangono i resti di numerosi templi, di teatri, dell'areopago, dello stadio e del ginnasio fuori dalle mura. Una necropoli geometrica del sec. IX a. C. è stata ritrovata nelle vicinanze. Sul declivio di un colle, fin dall'età preistorica, sorgeva il complesso dell'Heraion, uno dei più antichi santuari greci, dedicato a Era, dea della fecondità. Il tempio più antico, allungatissimo (m 36,30×8,50), con colonne lignee, andò distrutto nel 423 a. C. Ne venne costruito un altro più in basso, di tipo esastilo (m 39,65×20,10), con cella in antisa tre navate. I frammenti del frontone e delle metope, che rappresentavano la nascita di Zeus, sono nello stile del manierismo fidiaco. Nel tempio era custodita una statua crisoelefantina di Era, opera di Policleto. Fin dall'età arcaica Argo fu un centro della toreutica greca, vicina alla scuola di Sicione (nudi atletici, fanciulle col peplo). Da Argo provennero numerosi scultori, come Polimede, Crisotemide e Ageladas, maestro di Policleto. Della fortezza Larissa, costruita nel sec. VI a. C., rimangono buona parte delle mura perimetrali, munite di torri, e una piccola chiesa in stile bizantino. Nel Museo Archeologico sono esposti reperti di un certo pregio, ceramiche neolitiche, un elmetto di bronzo e il pettorale di una corazza del sec. VIII a. C., mosaici e sculture romane.

Economia

Mercato di prodotti agricoli (cereali, ortaggi, tabacco, uva, agrumi), con alcune industrie alimentari e del tabacco. Turismo.