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Direttòrio, stile-

stile sviluppatosi in Francia fra il 1792 e il 1804, come momento di transizione fra gli stili Luigi XVI e Impero, nel periodo storico che comprende, oltre al Direttorio vero e proprio (1795-99), anche gli anni della Convenzione (1792-95) e del Consolato (1799-1804). I principi estetici fondamentali continuarono a essere, anche dopo la Rivoluzione, quelli del neoclassicismo e furono imitati con sempre maggior cura gli esemplari classici, soprattutto greci. Tipici dello stile sono gli intarsi chiari racchiusi in losanghe, i cigni stilizzati usati per formare i braccioli di poltrone e poltroncine, le gambe di cervo, generalmente di legno scuro, di tavoli, mensole e cassettoni, il motivo decorativo delle palmette. All'antichità classica si ispirano anche l'abbigliamento e le acconciature. Queste ultime, sia maschili sia femminili, sono caratterizzate da capelli corti e arricciati (alla Tito). In campo femminile la moda Direttorio è dominata dalla linea a camicia o a tunica. Le vesti, fluttuanti e leggere, in tessuti spesso trasparenti (mussola, tulle) e per lo più bianchi, mettono in evidenza le linee del corpo; hanno profonde scollature, maniche corte a sbuffo e cintura posta sotto il seno. La moda maschile è caratterizzata da pantaloni attillati, lunghi o al ginocchio, redingote scura con grandi revers e cravatta alta. Personaggi tipici della moda Direttorio, spinta al massimo della stravaganza, sono l'incroyable e la merveilleuse.

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