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Elèusi

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(Eleysís o Eleusís). Città nel nomós dell'Attica (Grecia), 25.863 ab. (2001).

Generalità

Grecia Situata sulla baia omonima, di fronte all'isola di Salamina. Porto peschereccio. Vi nacque il poeta Eschilo (525-456 a. C.).

Storia

Dopo Atene, fu la città più importante dell'Attica, nota per il santuario di Demetra, luogo di culto dei misteri eleusini. In origine indipendente con propri re, Eleusi fu quindi, dal sec. VII a. C., quasi ininterrottamente soggetta ad Atene. Fronte avanzato durante la guerra del Peloponneso, fu occupata (403-401 a. C.) dagli oligarchi espulsi da Atene. Nel 295 passò per breve tempo sotto il controllo di Demetrio Poliorcete.

Arte

Il santuario, che fu importante anche in età romana sino al 381 d. C., quando fu chiuso dall'imperatore Teodosio, è stato in parte scavato a partire dal 1882, a opera di archeologi greci, ed è il più importante complesso archeologico della città. Sorge ai piedi dell'acropoli e vi si accede dalla Via Sacra proveniente da Atene: prima attraverso una corte lastricata in cui si trovano il tempio di Artemide e archi trionfali romani, e quindi attraverso i Grandi Propilei costruiti nel sec. II d. C. nella cinta di mura del sec. V-IV a. C. che circonda il santuario, difesa da torri quadrate e rotonde. Dopo i Piccoli Propilei e l'antro Plutonio, si giunge al Telesterio, il grande edificio dove si celebravano i culti misterici, progettato da Ictino e continuato e modificato da altri architetti dopo il 445 a. C. (restano avanzi di diversi santuari precedenti, il più antico dei quali di età micenea). È una grande sala quadrata di 52 m di lato, con sedili sui quattro lati e 42 colonne in sei file destinate a sostenere il tetto. Scarsi sono gli avanzi della città antica sinora scavati (abitato preistorico sull'acropoli, case del sec. IV-III a. C.); importanti le scoperte effettuate nella necropoli (corredi micenei, vasi geometrici, stele attiche, ecc.). Nel museo locale sono custoditi statue, iscrizioni e rilievi greci e romani provenienti dal santuario, e un'importante raccolta di vasi micenei, protoattici e attici, tra cui due splendide coppe frammentarie a fondo bianco (l'una con un tritone, l'altra con la figurazione di un combattimento tra Atena e un gigante), eccezionali opere d'arte inizialmente riferite a Eufronio e in seguito assegnate al cosiddetto Pittore di Eleusi.

Economia

Possiede industrie chimiche, alimentari (olio d'oliva), del cemento e tessili. Turismo. Aeroporto.

Bibliografia

D. Philios, Èleusis, ses mystère, ses ruines et son Musée, Atene, 1896; F. Noack, Eleusis, Die baugeschichtliche Entwicklung des Heiligtumes, Berlino-Lipsia, 1927; K. Kourouniotis, Eleusis, A Guide to the Excavations and the Museum, Atene, 1936; N. Bonacasa, Eleusi, in “Enciclopedia dell'arte antica”, vol. III, 1960.