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Francavilla al Mare

comune in provincia di Chieti (19 km), 19 m s.m., 22,99 km², 22.883 ab. (francavillesi), patrono: san Franco (18 agosto).

Cittadina situata sul litorale adriatico compreso tra le foci dei fiumi Alento e Foro. Di antichissime origini (reperti di età neolitica, italica e romana), sembra risalire all'epoca longobarda, quando è attestata l'esistenza di un fortilizio, assai munito. Compresa prima nel Ducato di Benevento, poi in quello di Spoleto, sotto gli Aragonesi (1501) venne infeudata ai D'Avalos, i quali la cedettero nel 1602 ai Caracciolo dopo i saccheggi turchi (1566). Risollevatasi, tornò ai D'Avalos e nel Settecento ottenne il titolo di città. Fu nuovamente distrutta quasi per intero nella seconda guerra mondiale (1943-44).§ Del borgo antico sono i resti delle mura e della chiesa di San Giovanni (sec. XII). Il monumento più importante è la chiesa di Santa Maria Maggiore (o di San Franco), che ricostruita nel 1948 su progetto di Ludovico Quaroni, con facciata in ceramica policroma, conserva l'ostensorio di Nicola da Guardiagrele (1413). Il convento di Santa Maria del Gesù è noto per essere stato a lungo abitato dal pittore Francesco Paolo Michetti, che vi ospitò artisti e letterati (G. D'Annunzio, E. Scarfoglio, G. A. Sartorio, M. Serao ecc.).§ Importante stazione balneare (i primi impianti sono del 1873), basa l'economia sulle attività connesse al turismo. L'industria opera nei settori metalmeccanico, alimentare, elettronico, dell'arredamento, dell'abbigliamento, dei materiali da costruzione e della lavorazione del legno. L'agricoltura produce cereali, olive, uva da vino, barbabietole da zucchero, ortaggi e frutta; è praticato l'allevamento ovino, bovino e suino. Tradizionale è l'artigianato della ceramica e del ferro battuto.§ Tra agosto e settembre si svolge il Premio Nazionale di Pittura F. P. Michetti. La seconda domenica di maggio raggiunge Francavilla al Mare la Processione della Madonna delle Grazie partita da Vacri.