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Pavaròtti, Luciano

tenore italiano (Modena 1935-2007). L'interesse per la musica gli viene trasmesso dal padre, cantante dilettante nella Corale Gioacchino Rossini di Modena, una passione che lo vede impegnato con lezioni e studio di canto a fianco di grandi nomi della musica lirica italiana come Arrigo Pola prima, e il maestro Ettore Campogalliani, poi. Il 1961 è l'anno del suo debutto a Reggio Emilia e Modena con di Puccini. In pochi anni Pavarotti riesce ad affermarsi in grandi teatri: Opera di Amsterdam, Staatsoper di Vienna, Covent Garden di Londra, Liceu di Barcellona e Festival di Glyndebourne. Nel 1965 fa il suo esordio negli Stati Uniti presentando a Miami di Donizetti a fianco di Joan Sutherland, mentre in Italia interpreta di Donizetti e, nuovamente, La Bohème diretta dal maestro Herbert von Karajan al Teatro alla Scala di Milano. Negli anni seguenti porta sulla scena I Capuleti e i Montecchi di Bellini, il di G. Verdi, La figlia del Reggimento, , Il Trovatore, La Turandot e La Gioconda. Nel corso della sua carriera Pavarotti propone un nuovo approccio all'opera lirica presentandola fuori dallo stretto ambito del teatro, attraverso recitals in piazze o parchi, esempio di quello spirito originale e innovativo che caratterizza la sua personalità, oltre la voce piacevole, omogenea, dagli smalti luminosi e dal nitidissimo registro acuto. Nel 1981 si fa promotore del “Pavarotti International Voice Competition”, un concorso per giovani talenti che si tiene a cadenza triennale o quadriennale a Philadelphia. Nel 1990 in occasione della finale dei mondiali di calcio Pavarotti, José Carreras e Plácido Domingo tengono un concerto alle Terme di Caracalla diretti dal maestro indiano Zubin Mehta. In quell'occasione e nelle successive i tre cantarono arie liriche tratte da opere famose ma anche brani provenienti dal repertorio musicale mondiale assicurandosi affluenza e successo di pubblico mai visti prima, nonostante lo scetticismo dimostrato da una parte della critica contemporanea. “Big Luciano”, come viene soprannominato il celebre tenore, continua a sperimentare delle forme spettacolari nuove soffermandosi, in particolare, sulla contaminazione dei generi: nasce così a Modena, nel 1992, il Pavarotti & Friends, concerto benefico in cui il maestro è accompagnato da artisti del pop e del rock italiano e internazionale allo scopo di raccogliere fondi da destinare a iniziative umanitarie. Tra le interpretazioni più recenti si ricordano la al Teatro dell'Opera di Roma (2000) in occasione del centenario dell'opera di Puccini e l'Aida al Metropolitan di New York (2001), teatro in cui, nel 2004, dà l'addio ufficiale alle scene con una trionfale Tosca. La sua ultima apparizione in pubblico è, però, in Italia, a Torino, nel 2006 dove, in via del tutto eccezionale, canta per l'inaugurazione dei giochi olimpici invernali. Agli inizi di settembre 2007 riceve il Premio per l'Eccellenza nella cultura assegnato dal Ministero dei Beni e delle Attività culturali.