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Sandomierz

città (25.441 ab.) della Polonia, nel Świętokrzyskie, 80 km a ESE di Kielce, a 150 m sulla sinistra della Vistola. Mercato agricolo con industrie, turismo. In russo, Sandomir. Tra le più antiche città polacche, la sua posizione, sulla via che dalla Piccola Polonia portava all'Ucraina e dall'Ungheria al Baltico, ne fece un centro commerciale importante e la capitale d'un principato autonomo (sec. XII-XIV). La città fiorì principalmente dopo l'invasione tartara (1241 e 1259). Casimiro il Grande la cinse di mura (sec. XIV). Nel 1570 Sandomierz vide la conciliazione tra luterani, calvinisti e fratelli boemi (Accordo di Sandomierz), che rafforzò la causa dei riformati polacchi, sino allora discordi. Nel sec. XVII decadde; divenne austriaca nel 1795 (terza spartizione), poi russa sino alla I guerra mondiale. § La città sorse nel sec. X intorno al castello, di cui rimane un'ala ricostruita nel 1480 e poi ancora modificata. Fra i maggiori monumenti di Sandomierz, che conserva in parte aspetto tardomedievale, la cattedrale gotica della Natività della Vergine (1360-82), a tre navate di uguale altezza, con facciata e arredi barocchi e notevoli affreschi russo-bizantini (ca. 1430) nel coro. Al sec. XIII risale la chiesa di S. Giacomo dei domenicani, di mattoni, in stile tardoromanico con elementi gotici, interessante soprattutto per i portali. Numerosi gli edifici gotici, sia civili sia religiosi, successivamente ricostruiti con apporti rinascimentali e barocchi; tra essi la torre di Opatów (dopo la metà del sec. XIV), la chiesa di S. Paolo (ca. 1430), il palazzo municipale, ampliato nel sec. XVI.