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Stanley, sir Henry Morton

giornalista ed esploratore inglese (Denbigh 1840-Londra 1904). Il suo vero nome era John Rowlands, ma assunse poi quello del padre adottivo, un commerciante della Louisiana che accolse il ragazzo, fuggito da un orfanotrofio a sedici anni e imbarcatosi come mozzo su una nave in partenza per New Orleans. Negli Stati Uniti partecipò come volontario alla guerra di secessione e si diede quindi alla carriera giornalistica, assumendo la cittadinanza americana. In qualità di corrispondente del New York Herald, partecipò, al seguito delle truppe britanniche, alla campagna (1867-68) contro il negus d'Etiopia, Teodoro. Nel 1870 venne incaricato dal direttore del suo giornale di andare alla ricerca dell'esploratore D. Livingstone dato per disperso nell'Africa equatoriale. Trasferitosi a tale scopo a Zanzibar, organizzò una spedizione che partì da Bagamoyo: raggiunto il lago Tanganica, il 3 novembre 1871 Stanley ritrovò Livingstone; insieme con lui esplorò la sponda settentrionale del lago e quindi riprese la via del mare. Nel 1874, per incarico del londinese Daily Telegraph e del New York Herald, ritornò in Africa per una serie di esplorazioni allo scopo di risolvere, soprattutto, il problema delle sorgenti del Nilo e del Congo. Raggiunto il lago Vittoria, già scoperto da J. H. Speke, lo circumnavigò nel 1875 ed esplorò le sponde del lago Tanganica nel 1876. Raggiunto il corso del fiume Lualaba, lo discese scoprendo così che non si trattava altro che del tratto superiore del fiume Congo, che percorse interamente sino alla foce. Finanziato dall'Associazione Internazionale del Congo, patrocinata da Leopoldo II re del Belgio, dal 1879 al 1884 si dedicò all'esplorazione della regione congolese scoprendo il lago a cui diede il nome del re belga e il lago Tumba. A coronamento della sua opera, Stanley prese ufficialmente possesso del Congo in nome dell'Associazione: il territorio venne poi costituito in stato sotto la sovranità di Leopoldo II. Incaricato nel marzo del 1887 di trarre in salvo l'esploratore tedesco E. Pasha (E. Schnitzer), governatore della provincia di Equatoria invasa dalle truppe del Mahdī, Stanley risalì il corso del fiume Congo e del suo affluente Aruwimi e raggiunse nell'aprile 1888 Pasha sulle rive del lago Alberto. Enorme fu il contributo di Stanley alla conoscenza delle regioni interne dell'Africa equatoriale. Oltre all'esatta identificazione del corso superiore del Congo e alla scoperta dei laghi Leopoldo II (oggi Maidombe) e Tumba, a lui si deve anche il rilevamento dei laghi Alberto ed Edoardo e la scoperta del monte Ruwenzori. Tra i suoi scritti, tradotti in varie lingue, i principali sono: How I Found Livingstone (1872; Come trovai Livingstone), Trough the Dark Continent (1878; Attraverso il Continente Nero), The Congo and the Founding of its Free State (1885; Il Congo e la creazione dello Stato libero), Emin Pasha and the Rebellion at the Equator (1890; Emin Pasha e la ribellione all'Equatore).

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Sir Henry Morton Stanley.