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Vado Lìgure

comune in provincia di Savona (6 km), 12 m s.m., 23,38 km², 7991 ab. (vadesi), patrono: san Giovanni Battista (24 giugno).

Centro della Riviera di Ponente, in un'insenatura delimitata a S dal capo di Vado. È centro portuale di rilevanza nazionale. Sorto probabilmente intorno a un campo militare romano, fu importante municipio e porto (Vada Sabatia). Distrutto dai Longobardi, risorse sotto i Franchi e dal sec. VII al IX fu sede vescovile. Possedimento dei Del Carretto, fu a lungo conteso tra Noli e Savona finché non passò alla Repubblica di Genova. § La parrocchiale di San Giovanni Battista è una ricostruzione barocca del sec. XVIII con facciata arricchita da statue e interno a una navata. Il Civico Museo Archeologico “Don Cesare Queirolo” raccoglie materiale di epoca romana proveniente dagli scavi di Vada Sabatia (epigrafi, suppellettili, corredi sepolcrali), oltre a una collezione di monete (sec. II-V). Il Museo Civico di villa Groppallo conserva dipinti di scuola spagnola, genovese e lombarda (sec XVI-XVIII) e una collezione di opere moderne di A. Martini, A. Fabbri, A. Pizzinato, A. Sughi.§ Attrezzata località balneare, basa la sua economia sull'industria (attiva nei settori petrolchimico, metalmeccanico, chimico, ceramico, vetrario e della lavorazione del carbone) e sulle funzioni portuali (dalla logistica e movimentazione delle merci al comparto cantieristico). Il porto di Vado è attrezzato per lo scarico di grandi navi e petroliere, il cui greggio è inviato al deposito del vicino comune di Quiliano e da qui alla raffineria di San Martino di Trecate (Novara) attraverso un oleodotto, tra i maggiori in Italia.

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