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antimarinismo

sm. [anti-+marinismo]. Termine con cui si intende la reazione, sul finire del sec. XVII, alla poesia marinista e barocca, in nome delle istanze razionaliste sorte con la filosofia cartesiana. Al sensualismo, al gusto del fantastico e del meraviglioso, all'indifferenza religiosa, si oppose il rispetto della verosimiglianza, del decoro formale, dell'equilibrio tra contenuto ed espressione, dell'impegno etico ed educativo. Fautori dell'antimarinismo furono G. V. Gravina, L. A. Muratori, G. M. Crescimbeni, F. Redi, B. Menzini, V. Filicaia.

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