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componènte

agg. e sm. e f. [sec. XIV; ppr. di comporre]. Che fa parte di un composto, di un insieme: parti componenti; i ; in particolare, elemento che concorre a determinare un certo risultato: le componenti di una filosofia. Con accezioni specifiche: A) In fisica, componente di un vettore, componente di una forza; componente di una grandezza variabile, o componenti armoniche, i termini della sommatoria che compare nell'analisi armonica di quella grandezza.B) In statistica, componente di una variabile casuale, ciascuna delle dimensioni di una variabile casuale a più di una dimensione; l'analisi delle componenti principali è un procedimento statistico volto a determinare in quale misura un certo numero di variabili contribuisca alla variabilità complessiva di una serie di fenomeni osservati, essendo tali variabili legate linearmente ai fenomeni stessi. C) In economia, in generale elemento del patrimonio di un'azienda; in particolare, componente positivo o negativo del reddito, denominazione dei ricavi o proventi o dei costi o spese nella rilevazione a partita doppia dei fatti amministrativi di un'azienda secondo il sistema del reddito. D) In psicologia, metodo dei componenti principali, metodo di analisi fattoriale sviluppato dal matematico H. Hotelling nell'importante lavoro Analysis of a Complex of Statistical Variables into Principal Components (1933; Analisi di un complesso di variabili statistiche nei componenti principali). Tale metodo ha trovato amplissime applicazioni. E) Nell'ingegneria dei sistemi e, in particolare, in elettronica, per indicare genericamente elementi che costituiscono i circuiti, come condensatori, bobine, elementi a circuito integrato, pulsanti, fusibili, capicorda, ecc. La moderna impiantistica, specie nelle descrizioni e definizioni generali, tende a indicare come componenti dell'impianto anche elementi di maggiori dimensioni, cioè macchine e apparecchi elettrici veri e propri, caratterizzati dall'avere una o più entrate (di energia o di informazioni) e una o più uscite (di energia o di informazioni), tali che sia nota la relazione esistente fra grandezze d'uscita e grandezze d'entrata.F) In informatica, per componente hardware o software si intende un elemento sviluppato indipendentemente e che presenta interfacce standard attraverso le quali può connettersi ad altri componenti, diventando parte integrante di un sistema. In particolare, nella programmazione per componenti, che rappresenta un'evoluzione della programmazione a oggetti, ogni componente dichiara, in un file di descrizione, la propria interfaccia di sistema, cioè quali parti del proprio stato possono essere lette o modificate dagli altri componenti e attraverso quali metodi di accesso, nonché quali servizi, esso può offrire agli altri oggetti. Inoltre, un componente può essere dotato di una propria interfaccia utente, tipicamente grafica, e quindi gestire direttamente l'interazione con l'utente, senza dovere ricorrere a una gestione centralizzata. I componenti sono sostituibili, rimovibili o inseribili anche durante l'esecuzione stessa del sistema. Le architetture software basate su componenti sono in genere supportate da opportuni middleware per la gestione della comunicazione. Esempi sono il framework .NET di Microsoft e gli Enterprise Java Beans di Sun Microsystems.