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màcchia¹

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Lessico

sf. [sec. XIV; latino macŭla].

1) Segno lasciato da grasso, tinta o altra sostanza su una superficie, in modo tale da alterarne il colore uniforme: macchia di vino. In particolare, macchie solari, formazioni oscure nella fotosfera solare, fra 5º e 35º a N e a S dell'equatore del Sole. Fig.: macchia d'olio, riferito a ciò che si espande velocemente.

2) Chiazza naturale di differente colore visibile sull'epidermide o sul pelo degli animali, su tessuti vegetali, su minerali, ecc.: un vitellino bianco con una macchia nera sulla testa, marmo bianco a macchie scure.

3) Fig., tutto ciò che contamina la purezza della coscienza o l'integrità dell'onore: cavaliere senza macchia e senza paura, persona irreprensibile e intrepida (con riferito talora scherzoso ai personaggi dei romanzi cavallereschi).

4) Tecnica pittorica basata sull'accostamento di zone di colore con cui sono indicate sinteticamente le immagini. Per estensione, dalla metà del sec. XIX, il termine ha indicato le larghe pennellate di colore puro, tipiche della tecnica dei macchiaioli.

Biologia

Macchia oculare, organulo presente in zoospore e in altre cellule vegetali o in Protozoicontenente carotenoidi. Le cellule che la posseggono sono particolarmente sensibili alla luce. Si presume che il carotenoide che ne fa parte sensibilizzi una reazione fototattica, forse come effetto della captazione di radiazioni blu e violette, corrispondenti alle bande di assorbimento della carotina su settori molto sensibili del citoplasma.

Elettronica

Macchia catodica, macchia estremamente brillante che appare sul catodo di alcuni tubi a scarica in gas (al mercurio e con catodo di tungsteno o di carbonio). Questa macchia, da cui si vede sprigionare l'arco, è una regione con intensità d'emissione elettronica particolarmente elevata. La macchia ionica, invece, consiste in un'area di ridotta luminosità che si produce sullo schermo luminescente di un tubo a raggi catodici, in seguito alla distruzione di una parte del materiale attivo dello schermo per l'urto di ioni negativi indesiderati, presenti nel tubo e accelerati, come gli elettroni, dalle tensioni applicate agli elettrodi del tubo stesso. Infine la macchia luminosa è una piccola area sullo schermo di un tubo a raggi catodici, che diventa luminosa per effetto del bombardamento da parte di un fascio di elettroni.

Medicina

Zona o chiazza (detta anche macula), rilevata o piana, di colore diverso da quello dei tessuti circostanti. In senso più ristretto, ogni modificazione circoscritta del colorito della pelle, che non scompare alla vitropressione, delle mucose o di altre parti anatomiche dovute alle cause più disparate: sovraccarico congenito o acquisito di melanina epidermica (ipercromie melaniche localizzate, melanodermia); presenza di pigmenti ematici (petecchie, vibici, ecchimosi, ecc., il cui colore si modifica in relazione alle degradazioni chimiche a cui è soggetta l'emoglobina) o di natura patologica (ocronosi) o per cuause esogene (tatuaggi); perdita cutanea di pigmento circoscritta. In anatomia, sono dette macchie acustiche le piccole formazioni epiteliali, situate nell'orecchio interno, una nell'otricolo, l'altra nel sacculo, che fanno parte dell'organo dell'equilibrio. La macchia cieca (o punto cieco) è invece quella zona della retina priva di capacità visiva; corrisponde al punto di ingresso del nervo ottico. Sono denominatemacchie sacrali o macchie blu quelle di colore bluastro presenti fequentemente nell'area sacrale delle razze mongole, queste anche dette macchie mongolichesono presenti soprattutto nella prima infanzia e sono dovute ad accumulo di pigmento nel derma. Con un'accezione particolare, infine, si definiscono macchie cadaveriche o macchie ipostatichele chiazzecutanee rosso-blu che si manifestano sul cadavere.

Psicologia: test delle macchie d'inchiostro

Reattivi mentali proiettivi in cui il soggetto si trova di fronte a tavole su cui sono stampate delle figure originariamente costruite con macchia d'inchiostro, che devono essere interpretate. Tra questi test, i più noti sono il test di Rorschach e il test di Zulliger.