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opèrcolo

sm. [sec. XVIII; dal latino opercŭlum, coperchio, da operīre, chiudere].

1) In anatomia, formazione che ricopre o protegge un'altra struttura (opercolo frontale).

2) In zoologia, formazione discoidale cornea o calcificata che in alcuni Gasteropodi chiude l'apertura terminale (bocca) della conchiglia; apparato di chiusura talvolta presente sull'orifizio attraverso il quale i Briozoi estroflettono il polipide; negli Osteitti Teleostei, piega cutanea, sostenuta dalle ossa opercolari, che protegge le fessure branchiali; negli Uccelli, apparato che chiude la finestra ovale del vestibolo dell'organo uditivo.

3) In botanica, tipica struttura a forma di coperchio presente in vari organi vegetali cavi, che a maturità si aprono mediante il suo distacco. Si trova in vari tipi di aschi, capsule, sporangi, nell'urna dei muschi, nei frutti a pisside, ecc.

4) Capsula dura di gelatina usata per veicolare farmaci per via orale.

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