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L'età contemporanea

Le tensioni tra le potenze

A cavallo tra i due secoli le mire delle potenze imperialistiche erano tutte sulla Cina che nel 1895 aveva ceduto Corea e Formosa al Giappone e nel '97 Port Arthur alla Russia. Nel 1900 la setta segreta dei boxers, protetta dall'imperatrice vedova Tzü-hsi, insorse contro gli occidentali attaccandone le legazioni (giu.). La rivolta fu sedata da una spedizione militare internazionale: alla Cina fu imposta una pesante indennità e la concessione di nuove basi agli occidentali (agli Italiani andò Tient Sin). Intanto tra Giappone e Russia sorsero contrasti sulle aree d'influenza nel paese. I Giapponesi miravano alla Manciuria, i Russi alla Corea. Ne seguì una guerra (dal febb. 1904) in cui i Giapponesi annientarono le forze armate zariste. Il 5 sett. 1905 si arrivò alla Pace di Portsmouth che sancì il pieno successo del Giappone. In Europa intanto Francia e Inghilterra, di fronte all'imperialismo tedesco, l'8 apr. 1904 firmarono un'alleanza (Entente Cordiale; nel 1908 l'alleanza fu estesa alla Russia con il nome di Intesa) in cui si lasciava via libera alla Francia in Marocco, ambito dalla Germania. Scoppiò allora la I crisi marocchina: Guglielmo II, infatti, si recò a Tangeri (mar. 1905) proclamando il suo paese tutore dell'indipendenza marocchina. Nella seguente Conferenza di Algeciras (genn.-apr. 1906), la diplomazia tedesca si ritrovò isolata e la Francia riuscì a mantenere il Marocco nella propria sfera d'influenza. Nel gioco delle alleanze, intanto, lo zar si avvicinò all'Inghilterra dopo una prima simpatia per la Germania. Il 31 ago. 1907 essa firmò l'alleanza: la Germania era accerchiata. Nei Balcani, si accentuavano le tensioni tra Austria e Russia. Vienna, che nel 1867 aveva occupato la Bosnia-Erzegovina, ne proclamò l'annessione nel lug. 1908: il momento era propizio perché la Turchia, cui apparteneva la Bosnia, era scossa dalla rivolta dei Giovani Turchi contro la politica retriva del califfo. La Bulgaria si proclamò indipendente. Questi fatti provocarono le proteste della Serbia, legata alla Russia. Intervenne allora la Germania minacciando Mosca di appoggiare l'Austria qualora essa non ne avesse riconosciuto l'azione. Ciò avvenne: la Russia a questo punto si sentì legata a doppio filo all'Entente. Ebbe luogo quindi la II crisi marocchina (1 lug. 1911): quando infatti la Francia, ignorando le clausole degli accordi di Algeciras, occupò le città di Fez, Meknes e Rabat, Guglielmo II fece attraccare la cannoniera Panther nella baia di Agadir. L'Inghilterra prese subito le difese di Parigi; nel nov. fu costretta a rinunciare al Marocco in cambio di una parte insignificante del Congo Francese. Nello stesso anno scoppiò la Guerra italo-turca per la Libia di cui, nel 1912, approfittarono Serbi, Bulgari, Montenegrini e Greci per spartirsi la Macedonia (prima Guerra Balcanica, Pace di Londra, 30 magg. 1913). Poco dopo però, la Bulgaria attaccò la Serbia non soddisfatta dall'accordo; immediatamente Turchia, Grecia e Romania si allearono alla Serbia e il nemico fu sconfitto. Una nuova pace fu firmata a Bucarest (ago. '13).

Riepilogando

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