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Ascidiàcei

sm. pl. [da ascidia]. Classe (Ascidiacea) di Cordati del sottotipo Tunicati, comunemente detti ascidie, caratterizzata da una larva libera simile a un girino di Anuro e provvista di corda dorsale e tubo neurale, limitati alla regione della coda. La larva possiede anche due sifoni, uno per l'ingresso e uno per l'uscita dell'acqua, una statocisti e una coppa pigmentata. Alla metamorfosi, la larva si fissa al fondo per mezzo di papille adesive anteriori e con una torsione di centottanta gradi si trasforma in un organismo sacciforme, fisso, con o senza peduncolo, solitario o capace di formare colonie per gemmazione da uno stolone. Il corpo degli Ascidiacei "Per lo schema strutturale degli Ascidiacei vedi il lemma del 2° volume." "Per lo schema strutturale vedi pg. 516 del 2° volume." è rivestito da una tunica di consistenza da morbida a cartilaginosa e nei più primitivi è diviso in tre regioni: una anteriore (faringea), che contiene il faringe, una mediana (addominale) che contiene l'intestino e altri visceri e una basale (postaddominale), che contiene il cuore e le gonadi. Alcuni Ascidiacei presentano una divisione in due sole regioni, assente nelle forme più evolute. Anteriormente si aprono due sifoni, dei quali uno è terminale (sifone boccale o inalante) e l'altro subterminale (sifone atriale o esalante). Dal sifone inalante l'acqua penetra nel faringe, molto ampio e sostenuto da barre di tessuto, e ne esce attraverso perforazioni laterali talvolta così numerose da rendere la parete simile a una garza. Il faringe è circondato da una camera peribranchiale (atrio), che riceve l'acqua e la convoglia all'esterno per mezzo del relativo sifone. Nel margine ventrale del faringe è situato l'endostilo, una doccia ghiandolare che produce una sostanza mucosa e la invia continuamente, per mezzo di ciglia, a rivestire le perforazioni del faringe. Gli alimenti, in forma di piccole particelle sospese nell'acqua (le più grandi sono selezionate all'ingresso da un anello di tentacoli), restano intrappolati nel muco e sono spinti dorsalmente al faringe, dove, incanalati in una gronda dorsale, vengono convogliati allo stomaco. Alcune specie sono adattate a nutrirsi di piccoli animali, che catturano con particolari lobi del sifone boccale. L'intestino, ripiegato a U, sbocca alla base dell'atrio e versa i rifiuti nel flusso d'acqua esalante. Il sistema circolatorio consta di un cuore tubulare e di un sistema di lacune contenente un liquido sanguigno provvisto di vari elementi cellulari, fra cui alcuni capaci di accumulare vanadio, caratteristica unica fra gli animali. Il sangue non circola propriamente, perché il cuore periodicamente inverte il battito, inviando il sangue ora in una direzione ora nell'altra. L'escrezione si compie per mezzo di nefrociti e vescicole di accumulo. Il sistema nervoso degli adulti è costituito da un ganglio situato alla base dei sifoni e da un cordone di tessuto, posteriore a questo, che rappresenta il residuo del tubo nervoso della larva. Gli Ascidiacei si riproducono sessualmente e asessualmente e sono quasi tutti ermafroditi. I dotti delle gonadi sboccano alla base del sifone atriale. Le specie solitarie sono quasi tutte ovipare e producono piccole uova, con scarso materiale vitellino, che vengono rilasciate all'esterno; esterna è anche la fecondazione. Le specie vivipare producono invece un numero limitato di uova, dotate di abbondante materiale vitellino; le uova completano il loro sviluppo nella cavità atriale, che si trasforma in una camera incubatrice, o nell'ovidutto o ancora nella camera peribranchiale. Alla schiusa la larva ha una risposta fototropica positiva, per cui tende a spostarsi verso la superficie; in breve, però, il fototropismo diviene negativo e la larva tende a scendere sul fondo dove si fissa per metamorfosare. La durata della vita larvale è in larga parte dipendente dalla possibilità di trovare rapidamente un substrato adatto su cui fissarsi. La riproduzione asessuale per gemmazione presenta la maggiore varietà fra tutti gli animali. La riproduzione asessuale avviene mediante delle gemme (blastozooidi), ma con modalità differenti nei diversi gruppi, a volte con processi di grande complessità. Queste gemme hanno anche la capacità di sopravvivere in una condizione di vita latente al sopraggiungere della stagione avversa, per poi dare origine a nuovi organismi al ritorno di condizioni ambientali più favorevoli.Molti Ascidiacei sono coloniali, con numerosi individui uniti per mezzo di stoloni, ma le colonie più specializzate (cenobii) sono formate da individui immersi in una tunica comune e i cui sifoni esalanti sono fusi in un unico sifone centrale, intorno al quale i vari individui si dispongono regolarmente, ciascuno con il proprio sifone inalante verso la parte periferica della colonia. In questi gruppi si raggiunge il massimo grado di complessità per quanto riguarda i processi di riproduzione asessuale. A seconda dell'organizzazione del cestello branchiale gli Ascidiacei possono essere suddivisi nei seguenti ordini: Aplusobranchiati, Flebobranchiati,Stolidobranchiati e Octanemidi.