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Cìcladi

(Kykládes). Provincia (nomós) della Grecia insulare, nella regione Egeo Meridionale, 5286 km², 309.015 ab. (stima 2011), 58 ab./km², capoluogo Ermoúpoli.

L'arcipelago si trova nel Mar Egeo; il capoluogo si trova nell'isola di Sira. È formato dalle isole, in gran parte di origine vulcanica, di Nasso, Andro, Tino, Paro, Zea, Milo, Amorgo, Nio, Sira, Termia, Micono, Sifno, Serfanto, Santorino, Argentiera, Sicandro, Nanfio, Antiparo, Policandro, Delo, ecc., oltre ad alcuni isolotti minori, e si ricollega ai rilievi paleozoici della Grecia orientale. Il nome significa “isole raggruppate in cerchio” e deriva dalla disposizione dell'arcipelago intorno a Delo, luogo sacro fra i più importanti dell'antica Grecia. Le isole rivestono, pertanto, grande interesse archeologico e sono state oggetto di campagne di scavi fin dal sec. XIX. La popolazione è distribuita in piccoli centri. Attività economiche tradizionali sono la pastorizia, la pesca e l'agricoltura, quest'ultima soprattutto a Nasso, la più estesa e fertile delle Cicladi. L'intenso sviluppo turistico sostiene l'estrazione di materiali per l'edilizia; notevoli anche i giacimenti di pomice. Sorgenti di vapore a elevata temperatura (a Milo) costituiscono una fonte di energia geotermica. L'artigianato produce apprezzate ceramiche.

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