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Canàrie

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(Islas Canarias). Comunità autonoma della Spagna insulare atlantica, 7447 km², 1.968.280 ab. (stima 2005), 264 ab./km². Capoluogo: Santa Cruz de Tenerife / Las Palmas de Gran Canaria. Isole: El Hierro, Fuerteventura, Gran Canaria, La Gomera, Lanzarote, La Palma e Tenerife. Confini: oceano Atlantico.

Generalità

Arcipelago dell'oceano Atlantico, a N del Tropico del Cancro, poco più di 100 km a W della costa nordoccidentale dell'Africa. . Amministrativamente incluso nella Spagna, di cui costituisce una regione autonoma divisa nelle due province di Las Palmas e Santa Cruz de Tenerife, comprende sette isole maggiori (Tenerife è la più vasta), e altri isolotti. Classificata come "regione ultraperiferica" nel Trattato dell'Unione Europea, ha come principale risorsa il turismo.

Territorio

L'arcipelago, di origine vulcanica, costituisce il proseguimento del sistema montuoso dell'Atlante ed è caratterizzato da un paesaggio morfologicamente vario: le isole più orientali (Lanzarote e Fuerteventura) sono basse e piatte, mentre le altre, di formazione più recente, presentano una morfologia più aspra e accidentata, con imponenti apparati vulcanici, ormai spenti o quiescenti (Pico de Teide, 3716 m, nell'isola di Tenerife).Nell'arcipelago sono presenti quattro parchi nazionali posti a protezione del fragile ambiente vulcanico, ricco di varietà botaniche: Caldera de Taburiente (istituito nel 1954), nell'isola di La Palma; Garajonay, nell'isola di La Gomera (creato nel 1981); Teide, nell'isola di Tenerife, nato nel 1954; Timanfaya, istituito nel 1974, nell'isola di Lanzarote. Nonostante la vicinanza dei Tropici, il clima è di tipo mediterraneo (temperatura min. 15 ºC; max. 26), concorrendo a renderlo mite la fredda corrente delle Canarie e gli alisei di NE; scarse sono le precipitazioni (media, 300 mm). Strettamente collegata ai fattori climatici è la distribuzione degli abitanti, dediti in prevalenza all'agricoltura ; le isole orientali, infatti, aride e basse, sono scarsamente popolate, mentre più densamente abitate sono Tenerife e Gran Canaria. Le città principali, oltre ai capoluoghi di provincia, sono Santa Cruz de la Palma, San Sebastian de la Gomera, Valverde, Puerto del Rosario, Arrecife. La posizione geografica fa delle Canarie un notevole scalo per le comunicazioni transoceaniche: importanti al riguardo sono i porti e gli aeroporti di Las Palmas e Santa Cruz de Tenerife.

Economia

La produzione agricola è rivolta soprattutto a pregiate coltivazioni tropicali, che alimentano i traffici commerciali d'esportazione, tenuti, in particolare, con la Spagna, la Gran Bretagna e la Germania. Le attività industriali, discretamente sviluppate, comprendono, accanto alle tradizionali fabbriche alimentari e alle manifatture di tabacco, alcune industrie di trasformazione delle materie che transitano attraverso i principali porti delle isole (raffinerie di petrolio, impianti chimici). Buone risorse si traggono anche dalla pesca (soprattutto molluschi e crostacei, ma anche sardine e tonni), che si avvale di un'attiva flottiglia, e dal turismo, che ha avuto, dagli anni Settanta del Novecento, negli ultimi decenni un notevole incremento.

Storia

Menzionate già da Plinio nel 40 a. C. e conosciute nel Medioevo con il nome di Isole Fortunate, pare siano state definitivamente scoperte da Lancellotto Malocello, navigatore genovese al servizio di Alfonso IV di Portogallo, nel 1336. Nel 1370 il re Ferdinando concedette in feudo allo scopritore l'isola di Lanzarote, che da lui derivò il nome; nel 1376 la donazione fu rinnovata e nel 1385 Giovanni I d'Avis confermò i diritti di Lopo Alfonso, figlio ed erede di Lancellotto. I programmi di colonizzazione portoghese, in verità sempre tenui, furono contrastati dai Castigliani che rivendicavano la sovranità sulle isole. Con l'aiuto di questi nel 1402 un gruppo di Normanni, guidati da Jean di Béthencourt, occupò l'arcipelago; Enrico III di Castiglia nominò il conquistatore Signore delle Isole. Seguirono lunghe dispute tra Castigliani e Portoghesi e alcune spedizioni da parte di questi ultimi finché i contrasti tra i due re furono composti col Trattato di Alcaçovas (1479), che riconosceva la sovranità castigliana sull'intero arcipelago delle Canarie e quella portoghese su tutti gli altri arcipelaghi siti a occidente della costa atlantica dell'Africa. Nel 1480 i re cattolici affidarono a Pedro de Vera il compito, condotto a termine nel 1496 da Fernández de Lugo, di conquistare tutte le Canarie. Ancor più importanti dopo la scoperta dell'America, le Canarie furono fortificate dagli Spagnoli e più volte attaccate dai pirati e corsari inglesi e francesi nei sec. XVI e XVII; Drake, Essex, Van der Does e molti altri inutilmente tentarono di sbarcarvi; ancora nel 1797, Nelson venne respinto da Santa Cruz di Tenerife. Nella seconda metà del sec. XVIII ministri illuminati diedero impulso ai commerci e agli studi, fondando fra l'altro l'Università di La Laguna (Tenerife).

Bibliografia

A. Romeu de Armas, Piraterías y ataques navales contra las islas Canarie, Madrid, 1947; A. Borges, El archipiélago canario y las Indias occidentales, Madrid, 1969; P. Massajoli, La città e il porto di Las Palmas, in “L'Universo”, Firenze, 1970; C. Desiles, Canaria, Verona, 1985.