Mèno

fiume (lunghezza 524 km; bacino 26.507 km²) della Germania, affluente del Reno. Si forma presso Kulmbach, in Baviera, dall'unione del Meno Bianco (Weisser Main) col Meno Rosso (Roter Main), che nascono rispettivamente dal Fichtelgebirge e dal Giura Francone e, dopo aver lambito Bamberga, si insinua tra i rilievi della Franconia (Hassberge e Spessart a N, Steigerwald e Odenwald a S) con un corso tortuoso, orientato prevalentemente verso W. Dopo aver bagnato Schweinfurt e Würzburg, presso Aschaffenburg entra nella pianura renana, attraversa Francoforte sul Meno e confluisce da destra nel Reno di fronte a Magonza. Navigabile per 396 km dalla foce sino alla confluenza del Regnitz, presso Bamberga, il Meno riveste una notevole importanza economica, specialmente dopo la costruzione del canale Reno-Meno-Danubio che da Bamberga si snoda parallelamente al canale Lodovico e al corso del Regnitz, collegando Francoforte con Norimberga e Ratisbona. In tedesco, Main. § Nel sec. I. d. C. il Meno segnò il confine tra l'Impero romano e i Catti, contro cui venne fortificato; nel sec. III le truppe romane vi contesero il passo agli Alemanni, ai Franchi e ai Vandali. Nella valle del Meno, fino all'età moderna, fiorirono città libere e piccoli domini ecclesiastici e laici, che assunsero diverse posizioni nell'epoca della Riforma e delle guerre di religione. § Armata del Meno, fu così definito l'esercito prussiano inviato contro gli Stati della Germania meridionale alleati dell'Austria nel 1866.

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