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Marsala

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comune in provincia di Trapani (31 km), 12 m s.m., 241,64 km², 82.514 ab. secondo una stima del 2007 (marsalesi), patrono: san Giovanni Battista (24 giugno).

Generalità

Cittadina situata sul promontorio di capo Boeo o Lilibeo, all'estremità occidentale della Sicilia. Il centro antico è compreso prevalentemente all'interno del perimetro murario cinquecentesco; la città ha vissuto un notevole sviluppo edilizio nella seconda metà del Novecento, espandendosi soprattutto verso il porto, a S, e verso l'area industriale, a E.

Storia

Fondata nel 397 a. C. dai profughi della vicina Mozia (distrutta da Dionisio II di Siracusa), divenne, col nome di Lilibeo, uno dei più importanti centri cartaginesi in Sicilia. Fortificata con una possente cinta muraria, venne conquistata, dopo dieci anni d'assedio, con la battaglia delle Egadi (241 a. C.) dai Romani, che ne fecero la principale base navale del Mediterraneocentrale, cardine dei collegamenti con l'Africa. Decaduta insieme con l'impero romano e devastata dai Vandali (440), la città venne conquistata nell'830 dagli Arabi (dai quali venne chiamata Marsa Alì o Marsa Allah, “porto di Alì o di Allah”) e si sviluppò notevolmente grazie ai commerci con il mondo islamico. Passata ai Normanni nel sec. XI, fu importante città portuale fino al sec. XVI, quando Carlo V la fortificò ulteriormente e fece interrare il porto. Dalla seconda metà del Settecento prosperò grazie all'industria vitivinicola impiantata dagli inglesi. L'11 maggio 1860 vi sbarcò Garibaldi con i Mille, che da qui intrapresero la liberazione del Meridione dal dominio borbonico.

Arte

L'abitato ha struttura a scacchiera piuttosto regolare, di ascendenza romana, con un centro storico in cui è ben conservato il tessuto viario di impianto medievale; restano significative testimonianze della cinta muraria cinquecentesca. La costruzione di numerosi edifici civili e religiosi fra il Seicento e il Settecento ha conferito all'architettura cittadina un aspetto prevalentemente barocco. Il duomo, dedicato a San Tommaso di Canterbury, fu eretto nei sec. XVII-XVIII sui resti di una costruzione normanna (la facciata fu terminata solo nel 1956); all'interno sono diverse sculture dei Gagini e un dipinto di Mariano Riccio (Presentazione di Gesù, 1593), mentre nel Museo degli Arazzi, allestito nei locali attigui alla chiesa, si trovano otto arazzi fiamminghi del Cinquecento. La chiesa del Purgatorio fu eretta in stile barocco nel sec. XVII. Tra gli edifici civili spiccano il Palazzo VII Aprile, detto anche Palazzo Senatorio o Loggia (sede municipale), edificato nel 1576 sull'antica loggia dei Pisani e ultimato nel Settecento, e la porta Nuova, ricostruita nel 1780. In prossimità di capo Boeo sono la piccola chiesa di San Giovanni, dal bel portale barocco (sotto il pavimento si trovano un pozzo e un mosaico d'età romana), e resti di un quartiere romano, fra cui emergono i ruderi di una villa del periodo imperiale (sec. III), dotata di un piccolo complesso termale, con pavimento musivo. Nell'ex monastero di San Pietro (sec. XVI) sono la Biblioteca Comunale e il Museo Civico. L'ex convento del Carmine (risalente al sec. XII e ricostruito nel sec. XIV) ospita l'Ente Mostra Nazionale di Pittura Contemporanea “Città di Marsala”, dove vengono esposte a rotazione opere di artisti italiani e stranieri. Sul lungomare, nei pressi di capo Boeo, sorge il baglio Anselmi, un tempo stabilimento vinicolo per la produzione del marsala, che ospita il Museo Archeologico, con reperti databili dal periodo preistorico al Medioevo e i resti di un'imbarcazione punica di 35 m, di elevato interesse per i particolari costruttivi leggibili nello scafo.

Economia

Marsala è il maggior centro di produzione vinicola della Sicilia, e vanta una tradizione di lunga data: l'industria enologica venne introdotta dall'inglese John Woodhouse, che spedì in Inghilterra, nel 1773, un grosso quantitativo di marsala e di cui esiste ancora lo stabilimento, accanto a quello altrettanto celebre dei Florio (1833). Le numerose aziende vitivinicole, oltre al marsala DOC, producono altri vini liquorosi e da tavola, aceto, mosti e liquori. L'agricoltura produce anche olive, cereali e ortaggi. Completano il quadro economico il turismo, l'artigianato (produzione di ceramiche e vetri lavorati), le attività legate al porto commerciale e l'industria, che opera nei settori meccanico, tessile e della lavorazione del sale (estratto dalle saline dello Stagnone).

Curiosità e dintorni

Il Giovedì Santo si svolge la Processione del Cristo Morto, accompagnata da allestimenti scenici cui prendono parte gruppi di figuranti in costume d'epoca, che rappresentano alcuni momenti della Passione di Cristo. A San Pantaleo, una delle isole dello Stagnone, sono visibili i resti della città punica di Mozia (sec. VIII a. C.).

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