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Montagnana

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comune in provincia di Padova (47 km), 16 m s.m., 45,06 km², 9391 ab. (montagnanesi), patrono: Maria Santissima Assunta (15 agosto).

Generalità

Cittadina situata nella bassa pianura irrigua tra l'Adige, i monti Berici e i Colli Euganei.

Storia

Già sede di insediamenti nell'Età del Bronzo e del Ferro, si sviluppò come vicus romano lungo la via Annia a difesa della linea dell'Adige, fino alla rotta del 589. Fu poi sotto il dominio longobardo e nel sec. X appartenne al marchese Ugo di Toscana, poi (1001) ai signori d'Este che ne fecero un importante borgo fortificato. Nel 1242 fu conquistata e incendiata da Ezzelino da Romano, che fortificò il castello. Tornò agli Este, fu poi dei Da Carrara (che terminarono il lavoro di fortificazione, dandole l'aspetto attuale), venne occupata da Cangrande della Scala e nel 1405 si diede a Venezia.

Arte

La grandiosa cinta muraria, che fa di Montagnana uno dei migliori esempi in tutta Europa di borgo medievale fortificato, è stata innalzata in varie epoche, ma prevalentemente sotto Ezzelino e i Da Carrara (sec. XIII-XIV): si snoda attorno alla cittadina con un perimetro rettangolare di circa 2 km, circondata da un fossato a prato, e costituita da cortine merlate rafforzate da 24 torri collegate da un cammino di ronda. Il borgo mantiene ancora il suo aspetto medievale, con le caratteristiche vie porticate tutt'attorno alla piazza del duomo, costruzione tardogotica (1431-1502) sorta su edifici del sec. IX. Nel suo interno (restaurato) a una navata si trovano pitture del Veronese, di G. Buonconsiglio e Iacopo da Montagnana. Originaria del sec. XIV, ma rimaneggiata nei sec. XV-XVII, è la chiesa di San Francesco, con campanile del sec. XV e all'interno una pala di Palma il Giovane. Notevoli esempi di architettura civile sono il palazzo Foratti (sec. XV), in forme gotico-rinascimentali secondo caratteri della tradizione veneziana, e il Palazzo Comunale (su disegni del Sanmicheli), rimaneggiato nei sec. XVII-XVIII. Fuori le mura si trova il palazzo Pisani (1553-55), opera del Palladio, con corpo centrale a due piani e la caratteristica fronte di tempio classico e trabeazione che corre intorno a tutto l'edificio; all'interno conserva sculture di Alessandro Vittoria.

Economia

L'agricoltura produce cereali, uva da vino, ortaggi, frutta, foraggi e si pratica l'allevamento bovino e suino. L'industria opera prevalentemente nel settore del mobile e del mobile in stile, affiancato dai comparti alimentare, ottico, del legno e della lavorazione dei metalli. È meta di turismo, attratto dal patrimonio monumentale in cui spicca la possente cinta muraria.