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Nouveau Réalisme

(francese, Nuovo realismo). Movimento artistico accentrato sull'attività critica di P. Restany, che nel 1960 riuscì a far convergere in una comune e unitaria linea di ricerca l'apporto diverso di manifestazioni parallele scaturite da nuove forze operanti succedute all'ultima stagione dell'astrattismo. Il critico francese raccolse attorno a sé alcune personalità artistiche di grande impegno (Klein, Tinguely, Hains, Rotella, Arman, Dufrêne, Raysse, Villeglé, Spoerri, César, Niki de Saint-Phalle, Christo) operanti sul fronte di un nuovo approssimarsi percettivo al reale per il recupero totale della realtà nella più ampia autonomia espressiva di immagine oggettuale. Attraverso l'utilizzazione di materiali caratteristici della tecnologia moderna – dall'oggetto di serie, nuovo o usato, ai rottami di ferro, ai tubi compressi, ai manifesti lacerati, ai pigmenti colorati e alle vernici fluorescenti, ecc. – viene così operato il tentativo di integrare l'opera d'arte nell'universo standardizzato creato dall'era industriale. Tappe fondamentali di questo movimento furono i tre manifesti di P. Restany (Milano, 1960; Parigi, 1961; Monaco, 1963), di cui il primo, Les Nouveaux Réalistes, pubblicato a Milano nell'aprile del 1960, rimane fondamentale per la definizione del gruppo artistico, che ebbe la sua consacrazione con la mostra (maggio 1960) alla Galleria Apollinaire. Dieci anni dopo, nel 1970, la storia del Nouveau Réalisme si concludeva ufficialmente con la grande rassegna a Milano, con interventi nel vivo del centro storico della città (“impacchettamento” di monumenti da parte di Christo). Nella storia dell'arte contemporanea il contributo dei diversi artisti del Nouveau Réalisme ha segnato un periodo importante, le cui conseguenze hanno determinato illimitate disponibilità di ricerca. Negli Stati Uniti l'American New Realism ha sviluppato una nuova stagione artistica, basata sull'avventura dell'oggetto dopo il suo recupero e le esperienze maturate attraverso il New Dada e la pop art.

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