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assimilazióne

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Lessico

sf. [sec. XIV; da assimilare]. Atto ed effetto dell'assimilare o dell'assimilarsi (anche fig.): assimilazione di un processo artificiale a un fenomeno naturale; assimilazione di gusti altrui; nel trattato si rileva uno sforzo di assimilazione.

Fisiologia animale

Processo mediante il quale le cellule utilizzano gli elementi nutritivi, elaborati attraverso la digestione, l'assorbimento e la circolazione. L'assimilazione è possibile solo per le sostanze non eterogenee al protoplasma vivente.

Botanica

Le sostanze nutritive assorbite e sintetizzate vengono utilizzate nella produzione del protoplasma e delle pareti cellulari. Quando la pianta ha la capacità di elaborare sostanze inorganiche si ha l'autotrofia; quando invece assimila sostanze rese organiche da piante autotrofe si ha l'eterotrofia. Le reazioni chimiche che intervengono in questi processi sono tutte di natura enzimatica e generalmente portano alla trasformazione di composti nutritivi solubili e relativamente semplici in complessi insolubili che entrano nella costituzione dei sistemi cellulari. Nella sintesi del protoplasma i composti assimilati sono soprattutto di natura proteica, mentre nella fabbricazione delle pareti intervengono essenzialmente carboidrati.

Fonetica

Fenomeno per cui di due suoni contigui o vicini uno si muta per adattarsi all'altro. Se l'adattamento è completo si ha un'assimilazione totale (per esempio italiano scrissi rispetto al latino scripsi, italiano atto rispetto al latino aptus). Se l'adattamento è limitato solo a qualche caratteristica del suono interessato dal fenomeno si ha un'assimilazione parziale (per esempio nel latino lectus da lego la velare sonora g si è adattata solo nel modo di articolazione alla consonante sorda seguente conservando però il suo luogo di articolazione, così pure scripsi da scribo, ecc.). Quando è il primo elemento che esercita l'azione assimilatrice sul secondo, l'assimilazione si dice progressiva; nel caso inverso in cui è il secondo elemento a esercitare l'azione assimilatrice sul primo l'assimilazione è regressiva. Gli esempi sopra riportati si riferiscono tutti all'assimilazione regressiva, perché è stato il secondo elemento ad assimilare a sé, totalmente o parzialmente, il primo (ps>ss, pt>tt). Più rari sono i casi di assimilazione progressiva: si veda per esempio in latino fer-re da fer-se (cfr. es-se), vel-le da vel-se; nei dialetti meridionale italiani quanne da quando, o, con assimilazione parziale, quande da quanto. A volte l'assimilazione viene realizzata solo nella pronuncia senza che la grafia ne presenti alcuna traccia: si ha quindi un'assimilazione fonetica ma non grafica, come nel caso delle parole francesi absent, subtil, obtenir che vengono di fatto pronunciate apsent, suptil, optenir.

Geologia

Assimilazione magmatica, processo di fusione e di assorbimento da parte di un magma di masse rocciose circostanti. È detta anche digestione magmatica. Il processo è di carattere termico e chimico: le rocce circostanti vengono infatti fuse ed entrano a far parte della soluzione stessa del magma. Il fenomeno è essenzialmente endotermico e il magma cede calore senza però raffreddarsi notevolmente in quanto la sottrazione di calore dovuta alla soluzione della roccia viene compensata dal calore prodotto per segregazione di cristalli. I fenomeni di assimilazione sono più frequenti per i magmi basaltici, che hanno temperature più elevate rispetto ai magmi granitici. Per assimilazione di rocce ignee a composizione granitica o di rocce sedimentarie arenacee, un magma basaltico può dare origine a rocce mesosiliciche come dioriti e andesiti. Nel caso di assimilazione di rocce alluminifere (come argilla e argilloscisti), il magma basaltico assorbe, generalmente, solo i componenti quarzosi e feldspatici; se l'assimilazione giunge a incorporare anche i componenti alluminiferi, nella roccia risultante saranno presenti minerali ad alto tenore di allumina, come plagioclasianortitici o minerali generalmente assenti nelle rocce ignee (per esempio cordierite). Per assimilazione di rocce calcaree, dal magma si separeranno i silicati di calcio, oltre che di ferro e magnesio (per esempio pirosseni diopsidici), con conseguente impoverimento in silice; ne deriveranno rocce a feldspatoidi. Nel caso del magma granitico il processo di assimilazione procede in modo diverso: infatti, poiché esso ha una temperatura inferiore a quella di fusione di rocce a composizione diversa, l'assimilazione non procederà per rifusione delle altre rocce, ma per scambio di sostanze (metasomatismo di contatto) che sarà attivo dove il magma è più ricco in sostanze volatili che favoriscono lo scambio di elementi e ioni. Dal punto di vista chimico il magma può cambiare notevolmente la sua composizione (in tal caso viene chiamato magma sintettico).

Psicologia

Termine che viene usato con significati diversi a seconda dei vari contesti. Secondo la teoria dello psicologo svizzero J. Piaget, l'assimilazione è l'incorporazione delle situazioni esterne nelle strutture mentali dell'individuo, che ne vengono così arricchite. Questo processo è in stretta interdipendenza con quello dell'accomodamento, che consiste nella modificazione dei propri schemi di comportamento in rapporto all'ambiente. Assimilazione e accomodamento costituiscono i due processi attraverso cui si realizza l'adattamento. Nello studio della percezione, si intende per assimilazione il processo attraverso cui due situazioni di stimolazione tendono a essere viste come simili, essendone apparentemente indebolite le componenti diverse. Al fenomeno opposto si dà il nome di induzione o contrasto. L'assimilazione prende il nome di eguagliamento nella percezione del colore.

Sociologia

Processo derivante dal prolungato contatto fra due gruppi diversi, per effetto del quale il gruppo subordinato fa gradualmente propri singoli elementi culturali del gruppo dominante, quali la lingua, la religione, ecc.; l'assimilazione può essere infatti distinta dall'acculturazione proprio perché in quest'ultimo processo è la cultura totale di un gruppo che viene acquisita dall'altro gruppo. Il processo di assimilazione può quindi essere descritto anche sotto l'aspetto della diffusione di determinati elementi culturali: fra questi, i beni materiali tendono di regola a diffondersi più facilmente che non quelli immateriali (idee, istituzioni sociali, ecc.). L'assimilazione di un bene culturale può essere maggiore o minore, più o meno completa. Quanto più l'assimilazione procede, tanto più elevato diviene generalmente per il gruppo subordinato il tasso di mobilità verticale.